Puddle of Mudd: il cantante arrestato per vandalismo

Un muro abbattuto a martellate e minacce con in mano una motosega: Wes Scantlin si dà alla follia rock and roll…

Estate di manette “eccellenti”, per il mondo del metal: fra un Burzum accusato di terrorismo (e subito scarcerato), un cantante degli As I Lay Dying in prigione con l’accusa di cospirazione omicida ai danni della ex-moglie, e un ex-Obituary in attesa di giudizio per produzione di metanfetamine troviamo oggi anche un Wes Scantlin, cantante dei Puddle Of Mudd, che stanotte è finito in gabbia con l’accusa di vandalismo. E non vandalismo comune, ma vandalismo perpetrato con una motosega. E un martellone enorme.

Questi i fatti, come esposti da TMZ: la polizia di Los Angeles è stata chiamata dal vicino di casa di Scantlin ieri sera, dopo che il cantante aveva distrutto a martellate il muro di mattoni che separava i loro due giardini. Il vicino aveva già la mano sul telefono, quando Wes si è poi presentato sulla veranda di casa con una motosega accesa e ha iniziato a tagliare i mobili. La polizia si è precipitata sul posto e ha portato Scantlin in prigione, prima che la lite potesse degenerare e l’accusa passasse da vandalismo a tentato omicidio o omicidio volontario (a colpi di motosega).

A quanto pare i due vicini di casa erano in lite da tempo, dopo che il vicino aveva costruito il muro di mattoni. Stando a Scantlin, il muro era stato costruito all’interno della parte di giardino di sua proprietà, ed erano giorni che cercava di farlo abbattere. Ieri il 41enne ha deciso di abbatterlo in prima persona…

Non è la prima volta che l’autore di “She Hates Me” finisce in prigione: sulla sua fedina penale ci sono arresti per crimini legati alla droga, violenza domestica, ubriachezza in luogo pubblico. Perlomeno, questo nuovo arresto è decisamente il più “rock and roll”, e non ci sono vittime – se non un muretto e un po’ di arredamento da veranda…