Varg Vikernes scarcerato: Burzum libero in Francia!

Dopo due giorni di prigione, controlli e interrogatori, Vikernes e sua moglie sono stati scarcerati.

Burzum è tornato libero: è uscito ieri sera, Giovedì 18 alle ore 19:00, dal carcere francese, accompagnato dalla moglie ventenne Marie Cachet. Entrambi sono stati in prigione due giorni, sono stati interrogati sull’accusa di star progettando un attentato terroristico in Francia, e ora sono stati scarcerati.
Il suo avvocato francese è stato l’unico a rilasciare dichiarazioni:

“Vikernes non stava pianificando nessun attentato terroristico. Le armi che ha comprato recentemente sua moglie erano solo per il divertimento della coppia, in piena corrispondenza dello stile di vita da loro scelto. Vikernes vuole solo vivere in pace con la sua famiglia.”

Il caso apparentemente sembra chiuso, pur con qualche mistero: non rimane che attendere un lunghissimo post sulla vicenda, visto che Varg è sempre attivo sul blog del suo sito…

Varg Vikernes in prigione: l’accusa di terrorismo sarebbe fragilissima, secondo il suo ex-avvocato

***Aggiornamento ore 16.00, 17 Luglio***

Sono passate 24 ore dall’arresto di Varg Vikernes, e il musicista rimane in prigione in Francia: in casi di sospetto terrorismo, si può rimanere in carcere 96 ore prima che vengano svelate le accuse e le prove.
La casa di Burzum è stata perquisita, e sono state trovate cinque armi da fuoco, di cui quattro sono i fucili comprati recentemente dalla moglie di Varg – acquisto che ha fatto scattare l’allarme rosso presso i servizi segreti francesi, che da tempo tenevano sotto osservazione Vikernes per le sue affiliazioni neo-naziste e per i suoi continui scritti su forum e blog inneggianti alla presa delle armi per fermare l’immigrazione.

Stando all’ex-avvocato di Varg, John Christian Elden, l’accusa francese avrebbe comunque basi legali fragilissime. L’avvocato norvegese ha parlato in quanto interpellato dalla stampa, sottolineando come Vikernes non l’abbia contattato dopo l’arresto di ieri e di come non sia in possesso quindi di tutte le carte dell’arresto. Ma giudicando su quanto letto sui giornali, le accuse sarebbero di gravità inferiore a quelle che in Norvegia portano prima all’arresto e poi alla scarcerazione quasi immediata di Islamisti.

Varg Vikernes arrestato in Francia: il ministro degli interni temeva un attentato terroristico

***Aggiornamento ore 18.00, 16 Luglio***

Varg Vikernes si trova in carcere mentre la sua casa viene perquisita, ed è il ministro degli interni in persona a fare una dichiarazione:

“Avendo ricevuto il manifesto delle azioni di Breivik, ed essendo stato in prigione in Norvegia per omicidio, questo individuo vicino al movimento neo-nazista era probabilmente prossimo alla pianificazione di un attentato terroristico su larga scala.”

Il sindaco di Salon La Tour, la cittadina dove Vikernes risiedeva con la moglie al momento dell’arresto, ha commentato:

“Non ho mai notato niente di strano su di lui, se non che amava vestirsi in tuta mimetica e ascoltava musica gotica. Aveva anche tre macchine, tutte dipinte in maniera mimetica. I suoi figli non erano ben integrati nella comunità, e non frequentavano la scuola pubblica.”

Un video dalla televisione francese:

Varg Vikernes arrestato in Francia: stava progettando una strage

La notizia coglie tutto il mondo del metal all’improvviso: stando alla francese RTL Varg Vikernes (in arte Count Grishnackh e mente dietro al progetto Burzum) sarebbe stato arrestato questa mattina in Francia (a Salon-la-Tour, nel centro nella nazione), con il sospetto di star pianificando un massacro.

Non ci sono altre indiscrezioni al momento – si sa solamente che è stato arrestato su indicazione dei servizi segreti francesi, prelevato dalla fattoria in Francia in cui viveva con sua moglie e i tre figli. Sua moglie, nazionalista e membro dell’associazione amanti delle armi, aveva acquistato legalmente quattro fucili, proprio di recente.
Al momento sta venendo perquisita la fattoria, in cerca di altre armi ed eventuali esplosivi.

Al di là del passato di Vikernes (in carcere per 16 anni dopo la condanna per omicidio di Euronymous, scarcerato nel 2009 e agli arresti domiciliari in Norvegia per altri tre anni), quel che ha sicuramente fatto mettere sotto sorveglianza il musicista è il suo passato recente: Varg era uno dei 530 destinatari del “manifesto d’azione” di Anders Breivik, il norvegese che nel 2011 piazzò una bomba ad Oslo e poi massacrò con il fucile 77 persone sull’isola di Utoya.
Nel Dicembre 2012 Vikernes (personaggio apertamente razzista e nazionalista) scrisse sul suo blog un messaggio proprio a Breivik – non stigmatizzando l’azione, ma piuttosto furioso perchè aveva ucciso solo dei norvegesi.

“Breivik, posso solo dirti che spero che tu ti uccida in carcere. Hai ucciso più norvegesi di quanti non ne abbia uccisi l’intera popolazione musulmana in norvegia negli ultimi 40 anni. Eppure ti dichiari un nazionalista norvegese e un patriota che combatte (insieme ai tuoi padroni ebrei) contro l’Islam, per proteggerci contro i loro crimini! Mi spiace dirlo, ma hai commesso un grande errore”

Seguiremo gli sviluppi e la fondatezza delle accuse pesantissime che ora pendono sul capo di Varg Vikernes. Nel 2011 sul suo blog parlava così dei bellissimi paesaggi francesi, dopo essersi trasferito:

“Avete delle campagne bellissime, ma è solo perchè non sono ancora state toccare dalla piaga dell’immigrazione.”

Chi è Varg Vikernes

Varg Vikernes è un musicista black metal Norvegese. Nel documentario “Metal: A Headbanger’s Journey” il regista lo definiva come il “musicista metal più tristemente famoso di tutti i tempi”.

Nel 1991 fondò il progetto musicale one-mna-band Burzum, e divenne parte della primissima scena black metal norvegese. Nel 1992 prese parte ad almeno tre roghi di chiese cristiane in Norvegia, insieme ad altri membri della scena black locale. Quando alla fine di quell’anno il chitarrista dei Mayhem, Euronymous, fu accoltellato a morte, Vikernes fu arrestato per omicidio. Nel 1994 fu condannato a 21 anni di carcere.
In prigione si affiliò al gruppo Heathen Front (organizzazione neo-nazista mondiale), e scrisse parecchi saggi sul paganesimo tedesco. Dopo 16 anni in prigione (e un tentativo di evasione), nel 2009 venne scarcerato. Tornò a comporre musica con il monicker di Burzum e continuò a scrivere saggi e aggiornare il blog su internet, spingendo fortemente sull’idea che l’Europa dovrebbe riappropriarsi dei proprio valori, scacciando tutte le altre etnie. I suoi scritti contengono spesso riferimenti antisemiti e razzisti. Il 22 Luglio 2011 Vikernes ricevette (insieme ad altre 530 persone) un manifesto programmatico da Anders Breivik, prima che questi uscisse e facesse una strage ad Oslo.