X Factor 5: i voti della seconda puntata

X Factor 5: le pagelle delle esibizioni della seconda puntata

Atto secondo per X Factor 5 che ha visto l’eliminazione del gruppo “Le 5”. I ragazzi, dopo essersi scaldati all’esordio, iniziano ad entrare nel vivo della gara mostrando gli assi nella manica…

… peggiori! Ebbene si: a parte qualche caso specifico, in questa nuova serata i protagonisti dello show hanno presentato probabilmente il peggio rendendo lo spettacolo poco gustoso.

O sono risultati perfettissimi (pochissimi casi) perdendo così l’essenza umana (i robot non ci piacciono) o molto poco professionali o per nulla interessanti. La sufficienza è lontana per molti. A seguire le pagelle.

Nicole – ‘La differenza tra me e te’.Davvero una bella prova per una che sta di solito nei toni acuti. L’ultima hit di Tiziano Ferro, forte delle sue note basse, non è impresa facile per nessuno, figuriamoci per una ragazzina che ha sempre sfruttato il suo registro vocale più alto. E lei cosa fa? Da brava professionista non si scoraggia, accetta la sfida e ne esce vincitrice, una vincitrice che oltre ad esibire una bella performance (intonata, grintosa, calorosa e molto tecnica) regala anche qualcosa di personalizzato. Indicata la scelta di cambiare rotta durante il brano e far crescere la tonalità in itinere per agevolare la cantante. Voto: 7+

Le Cafe Margot – ‘It’s oh so quiet’. E qui già ci troviamo col contratto discografico in mano. Già ponemmo l’accento sulla complementarietà delle due ragazze: una dolce e pacata, l’altra pazza e aggressiva. Un connubio perfetto per dare nell’occhio, complice anche l’immagine che ricalca a pieno questo dualismo. Interpretano benissimo il pezzo di Bjork implementando perfino armonie che nel pezzo originale non ci sono. Forse “troppo perfette”? Mah! Voto: 8

Valerio – ‘Don’t let me be misunderstood’. Anonimo, non preciso nell’intonazione, senza significato e cattivo emulatore (da notare la strategia non riuscita del “muovo il microfono alla Marco Mengoni per fare il figo” nella parte finale). Peccato perchè l’arrangiamento era molto bello. Voto: 4

Antonella – ‘Morirò d’amore’. E qui arriva un pò di delusione. Mi aspetto molto da questo personaggio. Tralasciando il fattore “occhi magnetici” che attirerebbero già da soli tutta l’attenzione dello spettatore, devo dire che non ho provato grandissime emozioni con questa performance. Attendevo un’apertura ed invece l’esibizione non ha spiccato il volo rimanendo così molto piatta. Il tutto sarebbe risultato disastroso se non fosse stato per la rivisitazione electropop del brano, per quella vocalità “pulita” molto carina (ma non sufficiente per colpire nel segno) e per i soliti occhi magnetici (scusate, ma li devo decantare). Voto: 5

Moderni – ‘I gotta feeling’.Ahi ahi ahi! Capitombolo. Dopo l’ottima prestazione della volta scorsa i ragazzi hanno fatto un buco nell’acqua mostrandosi poco personali, poco carismatici e poco precisi. La pseudo-Fergie non ha retto il confronto con l’artista americana (note prese male e poco interessante), non c’è stata amalgama vocale e le armonie non sono state sempre precise. E poi… come spieghiamo la mancanza dei beatbox che avrebbero potuto favorire la buona riuscita dell’esibizione? Su un pezzo come questo potevano starci molto bene, magari anche proponendone una nuova versione (cosa che pare non venga disdegnata ad X Factor), Voto: 5

Vincenzo – ‘Ritornerai’. Sono sempre convinto che se vuoi presentarti al pubblico col piglio di cantautore impegnato, a cui interessa più recitare i testi anzichè cantarli, allora sarebbe meglio promuovere proprie canzoni e non quelle di altri perchè altrimenti si corre il rischio di risultare no-sense. Questo è il caso di Vincenzo (di cui comunque va sempre riconosciuta come interessante la timbrica sporca). Voto: 6 meno

Francesca – ‘La guerra è finita’. Il passare a cantare i Baustelle da Adele fa generare nel pubblico confusione. Chi è Francesca? Una che sa cantare Someone Like You o che vuole interpretare una canzone italiana che poggia più sul testo che sulle note? Boh. L’unica cosa sulla quale non c’è dubbio è questa volontà (non si sa di chi) di volerla presentare come una suora biricchina (una specie di lolita collegiale). Voto: 5 meno

Le 5 – ‘Single Ladies’. Cantare Beyoncè è dura per chiunque, anche per Le 5. Si, con le armonie ci sanno fare ma peccano molto sul versante dello spettacolo in sè per sè (almeno per ciò che concerne questa esibizione). Di sbagliato c’è stato l’abbassamento di suono nel ritornello: ha causato la perdita di verve, rea di aver rovinato un’esibizione che comunque poteva aver qualche carta per salvarsi. Voto: 5 e mezzo

Davide – ‘Jealous guy’. Il suo personaggio a me irrita parecchio e probabilmente non riesco a giudicarlo obiettivamente (ma ci provo). Dal punto di vista vocale non ci sono particolari intoppi (forse solo qualche nota bassa non presa al meglio); sul versante interpretativo/timbrico invece pare evidente la poca consistenza. Voto: 5 meno

Jessica – ‘Messaggio’. Non stabile vocalmente, soprattutto nei toni gravi. Fastidiosamente urlatrice. Voto: 4

Claudio – ‘The dog days are over’. Ribadisco il mio interesse per la sua voce. Per il momento però deve ancora uscire al meglio. Aspettiamo. Voto: 6 e mezzo

Voto complessivo puntata: 5

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