Buon compleanno ad Amanda Lear e alla sua vita mix di musica, mistero e leggenda

Amanda Lear su Google, Uomo, tomorrow e playboy: tanti auguri da Soundsblog!

Se uno cerca su Google il nome “Amanda Lear” i primi risultati suggeriti sono Uomo, Tomorrow e Playboy.

Tre elementi che hanno contraddistinto la sua vita nel corso degli anni. Uomo. Il primo è la famosa e chiacchierata voce che insisteva fosse originariamente un uomo, tale Alain René Tapp, e che si fosse fatto operare a Casablanca dal dottor Burou (colui che operò Coccinelle e April Ashley). Amanda ha negato più volte questa voce, spiegando che era stata un’idea sua e dell’amato Salvador Dalì, per aumentare la fama, la curiosità e anche le vendite all’inizio della sua carriera musicale.

E qua arriviamo a Tomorrow, la seconda voce che suggerisce Google. Chi non conosce quella canzone? Uno dei suoi brani più noti, con la sua voce profonda, la sensualità del timbro e il successo mondiale che ebbe. Perchè la vita della Lear è stata al centro di rumours, pettegolezzi ma lei ebbe una buona carriera di cantante che, però, spesso passa in secondo piano. Quale numero? Cito testualmente: quattordici album di studio, otto raccolte, quattro extended play (EP), cinquantasei singoli e due DVD video. Tomorrow appartiene al suo album d’esordio, datato 1976, e dal titolo “I’m a Photograph”. L’anno successivo uscì anche Queen of China-Town, successo in molti paesi, tra cui proprio l’Italia. La strada prosegue tra alcuni successi e flop, intervallata da conduzioni televisive (Il Brutto Anatroccolo e Cocktail d’Amore, per esempio). Nel 2000 il marito Alain-Philippe Malagnac muore in un incendio ed esce così “Heart”, a lui dedicato. L’ultimo album rilase al 2006, Brief Encounters. Il singolo più recente è invece Chinese Walk.

E passiamo all’ultimo punto:

Playboy è la terza voce e risale al 1978, quando Amanda apparve senza veli proprio per la rivista Playboy. Completamente nuda. Dopo questo servizio fotografico, le voci risalenti al punto 1 (Uomo) iniziarono a diminuire.

Soundsblog festeggia così Amanda Lear, icona misteriosa ed enigmatica, capace di incuriosire, sedurre e incantare il suo pubblico fin dai principi della sua carriera. Con molti dettagli, ancora oggi, misteriosi, a partire dalla sua nascita:

“Secondo alcune interviste, sarebbe nata da un marinaio britannico in congedo a Hong Kong, e da una madre di origini russo-mongole. Poco dopo la sua nascita, i suoi genitori si sarebbero separati e Amanda sarebbe stata allevata dalla madre a Nizza”

Queste sue parole rilasciate in un intervista hanno provocato dibattiti senza fine. E, intanto, la leggenda continua… soffiando su un’altra candelina.

Chapeau!

(Leggete anche gli auguri di Queerblog ad Amanda Lear!)

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