Soundsblog intervista Cristina d’Avena in occasione del tour con i Gem Boy

Cristina D’Avena, i Gem Boy, il tour invernale che parte all’Alcatraz di Milano – Intervista di Soundsblog

Lo dico senza vergogna: quando ero ragazzino e guardavo i cartoni animati, amavo particolarmente le sigle cantate da Cristina d’Avena. Ancora oggi le ricordo. Anzi, quasi quasi me ne ascolto qualcuna anche adesso, giusto per ricordare “i bei tempi che furono” (ho trent’anni eh, per inciso). E proprio lei, Cristina d’Avena, partirà con i Gem Boy per il nuovo tour, a partire dalla prima data, quella di domani 19 novembre 2011, all’Alcatraz di Milano.

Cristina D’Avena e i Gem Boy sembrano l’unione di personaggi lontanissimi fra loro. La prima è la rasserenante voce delle sigle dei cartoni tv, mentre i Gem Boy sono dissacranti e anche quest’anno divertono con il loro umorismo irriverente nel programma “Colorado” su Italia Uno. Eppure, tra loro si è creata un’alchimia speciale che unisce giovani e adulti, richiamati dalla rivisitazione dei brani cult, ancora in gradi di far ballare e scatenare. Qua sotto trovate le date del tour (sicuramente aumenteranno) e dopo il salto, la nostra intervista a Cristina d’Avena

  • 19/11/Milano, Alcatraz
  • 25/11 Firenze – Viper Theatre
  • 07/12 Lomello (PV) – La Parranda
  • 10/12 Ravenna – Kojak
  • 17/12 Roma – Atlantico Live
  • 29/12 Marcianise (CE) – Centro Commerciale Campania
  • 05/01 Bologna – Estragon
  • 14/01 Modugno (BA) – New Demodè

Leggi l’intervista a Cristina D’Avena:

Com’è iniziata la collaborazione con i Gem Boy?
E’ accaduto tre anni fa, in maniera del tutto casuale. Mia sorella lavora anche come Ufficio Stampa per Red Ronnie e stava organizzando delle serate nel suo locale, a Bologna, il Roxy Bar. Ai tempi era già uscita la canzone “Ammazza Cristina” dei Gem Boy ed io ero davvero arrabbiata per questa cosa. Mi ero sentita offesa. Poi, un giorno, per caso, li ho incontrati mentre tutti e due eravamo fermi in un autogrill. Mi hanno spiegato il loro punto di vista, ci siamo confrontati, e alla fine mi hanno dato il loro cd, nel quale all’interno c’era proprio quel brano. L’ho ascoltato e – Ammazza Cristina a parte- mi era piaciuto. A mia sorell era venuta un’idea: perchè non unirmi insieme ai Gem Boy per una serata al Roxy Bar? Io, inizialmente ero contraria: “No, no, non ci penso nemmeno”. Poi lei ha insistito e alla fine ho detto: “Ma sì, dai, proviamo”. Al primo appuntamento, tutto esaurito… Abbiamo fatto una seconda serata, in un altro locale: sold out. E così anche la terza. A quel punto ci siamo fermati e abbiamo detto “Parliamone… sembra che al pubblico questa interazione piaccia parecchio”. Ed è nata l’idea della collaborazione. Ci siamo poi fermati e adesso riprendiamo. Domani sera, all’Alzatraz a Milano, ci sarà la prima serata. Ci saranno canzoni inedite e sigle che uno non si aspetta…

Cristina d’Avena e i tuoi amici in tv 3. Un tuo fan ha comprato il cd originale, su Ebay, per qualcosa come 3000 euro… Hai un messaggio per lui?
Sono emozionata, ho saputo di questa cosa. Lo ringrazio sarà sicuramente un collezionista… ed è per merito di persone come lui se io ancora oggi esisto e ho avuto questo affetto del pubblico. Grazie, grazie.

Non hai mai pensato di abbandonare le sigle per la tv e i cartoni animati per fare un cd di musica italiana, lontana dal legame televisivo?
Si, ci ho pensato diverse volte. Mi piacerebbe molto, cantare brani inediti d’amore. Però devi avere i pezzi giusti, trovare la situazione giusta. E’ tutto un insieme che deve collimare. Però posso anticiparti che, a metà dicembre circa, sul mio sito e su Facebook, ci sarà una grande sorpresa per i miei fan. Non posso dire di più ma non è musicale…

Mi dici il nome di un cantante uomo e di una donna che apprezzi particolarmente in Italia e all’estero?
In Italia sicuramente Tiziano Ferro e poi Giorgia. Di straniero Enya, mi piace molto la musica new age, ambient. E poi David Guetta. Ha una musica e delle sonorità che mi affascinano. E’ anche una persona molto umile, l’ho conosciuto di persona.

E’ questa la musica che ascolta Cristina d’Avena?
Sì. Preferisco quella d’ambiente, ma anche pop. Oltre a Ferro mi piace molto Laura Pausini, i Negramaro. Non impazzisco, mi piace meno invece la musica Rock e Jazz.

Se fossi nata alla fine degli anni ’90, avresti partecipato a qualche talent show come quelli che oggi passano in tv? X Factor o Amici?
No, non credo proprio. Sono una persona timida, riservata… Non mi piace la competizione, sono molto umile e non ho lo spirito adatto alla gara.

Sigle a parte, qual è il tuo cartone preferito?
“Kiss me Licia”. Forse anche perchè ho interpretato Licia “in carne e ossa” per il piccolo schermo. L’esperienza in tv è stato qualcosa che mi ha regalato momenti indimenticabili. Adesso è un periodo televisivo diverso, ci sono generi o programmi meno sereni o semplici. E’ tutto basato sulla gara, sulla frenesia, sulle urla…

C’è una canzone che quando te la chiedono pensi “No, ancora… bastaaa…”?
Sinceramente no… O meglio, a volte capita, quando stai per cantarla, che pensi “Ancora…” ma quando poi inizi, è talmente viva che emoziona sempre. Ancora, tutte le volte.

Quali canzoni ti chiedono sempre di cantare e quali preferisci, invece, tu?
Sicuramente tra quelle più richieste c’è “Mila e Shiro”, “Occhi di gatto”, “Piccoli problemi di cuore”. Quelle che amo ripetere io sono Sailor Moon, Occhi di gatto, l’Incantevole Creamy e Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo.

Hai visto tutti i cartoni animati di cui hai cantato la sigla?!
No, no (ride). Però qualcuno si, non avrei avuto il tempo di vederli tutti

Molte anime trasmesse da Mediaset sono state censurate o tagliate. E’ nata una polemica per questo: cosa ne pensi? Qual è la tua posizione?
Beh, è innegabile che magari alcune scene fossero troppo forti per un bambino di 6 o 7 anni. Per trasmetterle di pomeriggio, in fascia protetta, era impossibile non eliminare alcune scene o parti. Oppure si potrebbero trasmettere in seconda serata, in modo che gli adulti possano vederle integralmente….

Parteciperai a qualche Fiera del Fumetto 2012?
Sto fissando delle date per le fiere del prossimo anno, ma gli anni scorsi ero presente! Mi piacciono tanto… c’è un bel clima, è tutto molto bello e piacevole.

Cristina, posso farti un gioco cattivo? Ammetto che è crudele…
Oddio, dai prova…

Spiego a Cristina, velocemente, il gioco della torre. Hai due “personaggi”: uno lo devi tenere, l’altro lo devi eliminare. Buttare giù dalla torre.

Ok. Provo. I Puffi o Pollon? Chi butti giù dalla torre?
Nooooo… (ride, fingendo di urlare), ma che crudeltà! Come puoi farmi una domanda del genere. Non posso risponderti, non potrei mai… I puffi sono…i Puffi! E poi non direi mai nemmeno Pollon! Sai che l’autore del testo di Pollon è Piero Cassano dei Matia Bazar?! No, non posso… non ce la faccio.

Quindi non ci provo nemmeno con Creamy contro Georgie vero?
Ma è cattivissimo come gioco! Ammettilo che nemmeno tu sapresti chi eliminare tra i due.

Ammetto. Li amo ancora tutti come da bambino. Il gioco della torre viene smantellato, entrambi concordi. Però, mentre confessiamo il legame dei ricordi con queste sigle e questi programmi degli anni 90, concludo l’intervista con una domanda che mi nasce dal cuore. E che mi martella fin da quando ero adolescente. L’occasione è unica, ghiotta. Ho Cristina D’Avena al telefono e solo lei più rivelarmi l’arcano…

Cristina… domanda finale cult, posso?
Vai…

“Sembra talco ma non è serve a darti l’allegria…” (cit, Pollon). Lo sveliamo cos’è?!?
(ride di gusto) Ma è solo un borotalco… un borotalco magnifico che profuma…!

Grazie a Cristina D’Avena per la sua disponibilità e simpatia!

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