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Gli anni 80 fuori dagli anni 80

Che non si esce vivi dagli anni 80 lo sanno tutti. Per chi è nato negli anni ’70, infatti, l’ascolto della musica degli anni 80 produce sempre un duplice ambiguo effetto. Da un lato un entusiasmo e un piacere infinito (“Ehi, te la ricordi?!??” “NOOO! E’ vero!, C’era anche questa!”), con esibizioni di facce molto

di margot
pubblicato 5 Maggio 2007 aggiornato 1 Settembre 2020 01:56

Che non si esce vivi dagli anni 80 lo sanno tutti. Per chi è nato negli anni ’70, infatti, l’ascolto della musica degli anni 80 produce sempre un duplice ambiguo effetto. Da un lato un entusiasmo e un piacere infinito (“Ehi, te la ricordi?!??” “NOOO! E’ vero!, C’era anche questa!”), con esibizioni di facce molto simili a quelle di mia madre quando sente Donovan o Bob Dylan. L’altra, del tutto opposta, è una tristezza e un’angoscia indicibili. Della serie “il tempo che non passa”, il ricordo del periodo adolescienziale con tutte le sue contraddizioni e frustrazioni, il sapore stantio e sgraziato degli anni ’80 peggiori, il neoconsumismo… Ho sviluppato la teoria che il senso di tristezza o il senso di coolness dipendano da quanto sia possibile “distanziarsi” dal ricordo e rievocare musiche e ambienti con l’orecchio attuale.

Mi è capitato recentemente, ad esempio, di ascoltare Love Action degli Human League…e…stupore! Un pezzo bellissimo, nessuna tristezza o involontaria nostalgia, nessun suono imbarazzante, anzi, al contrario! Anche alcuni pezzi di Madonna hanno lo stesso potere. O – per quanto riguarda i miei dischi – molta della New Wave (New Order e altri…). E quindi sarei proprio curiosa di sapere che ne pensate voi…e quindi mi piacerebbe sapere…

Qual è secondo voi il miglior pezzo degli anni ’80 che è sopravvissuto agli anni ’80?

A seguire, un video degli human league in una trasmissione tv….Sooo 80’s!!

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