Gli anni 80 fuori dagli anni 80

Che non si esce vivi dagli anni 80 lo sanno tutti. Per chi è nato negli anni ’70, infatti, l’ascolto della musica degli anni 80 produce sempre un duplice ambiguo effetto. Da un lato un entusiasmo e un piacere infinito (“Ehi, te la ricordi?!??” “NOOO! E’ vero!, C’era anche questa!”), con esibizioni di facce molto

di margot

Che non si esce vivi dagli anni 80 lo sanno tutti. Per chi è nato negli anni ’70, infatti, l’ascolto della musica degli anni 80 produce sempre un duplice ambiguo effetto. Da un lato un entusiasmo e un piacere infinito (“Ehi, te la ricordi?!??” “NOOO! E’ vero!, C’era anche questa!”), con esibizioni di facce molto simili a quelle di mia madre quando sente Donovan o Bob Dylan. L’altra, del tutto opposta, è una tristezza e un’angoscia indicibili. Della serie “il tempo che non passa”, il ricordo del periodo adolescienziale con tutte le sue contraddizioni e frustrazioni, il sapore stantio e sgraziato degli anni ’80 peggiori, il neoconsumismo… Ho sviluppato la teoria che il senso di tristezza o il senso di coolness dipendano da quanto sia possibile “distanziarsi” dal ricordo e rievocare musiche e ambienti con l’orecchio attuale.

Mi è capitato recentemente, ad esempio, di ascoltare Love Action degli Human League…e…stupore! Un pezzo bellissimo, nessuna tristezza o involontaria nostalgia, nessun suono imbarazzante, anzi, al contrario! Anche alcuni pezzi di Madonna hanno lo stesso potere. O – per quanto riguarda i miei dischi – molta della New Wave (New Order e altri…). E quindi sarei proprio curiosa di sapere che ne pensate voi…e quindi mi piacerebbe sapere…

Qual è secondo voi il miglior pezzo degli anni ’80 che è sopravvissuto agli anni ’80?

A seguire, un video degli human league in una trasmissione tv….Sooo 80’s!!

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