Il “paradiso” electro-sognante di Tommy Wedge

Voglio raccontarvi la storia di Tommy Wedge. Non lo conoscete ancora, probabilmente, eppure potrebbe diventare famoso. Perlomeno, ha gia’ conquistato la categoria di “Artist To Watch” di Rolling Stone. Tommy viene da Evansville, nell’Indiana. Finito il liceo, Tommy ha attraversato un periodo di nove mesi di depressione, in cui e’ rimasto chiuso in casa, a

di margot

Voglio raccontarvi la storia di Tommy Wedge. Non lo conoscete ancora, probabilmente, eppure potrebbe diventare famoso. Perlomeno, ha gia’ conquistato la categoria di “Artist To Watch” di Rolling Stone.

Tommy viene da Evansville, nell’Indiana. Finito il liceo, Tommy ha attraversato un periodo di nove mesi di depressione, in cui e’ rimasto chiuso in casa, a letto, non facendo altro – come lui stesso confessa – che svegliarsi “ogni giorno verso le sei del pomeriggio per controllare la mail”. L’unica altra attivita’ di Tommy era andare a noleggiare film, da vedere durante tutta la notte: “una settimana sono riuscito a vedere 25 film con Cary Grant”.

La vita di Tommy cambia quando decide di seguire il consiglio di un amico che si era trasferito a Nashville. Lasciata Evansville, Tommy raggiunge l’amico e per quattro anni suona come bassista per un gruppo indie rock locale ( i Duraluxe) fino a quando decide di trasferirsi con la band ad Athens, in Georgia, nel 1999.

Quando i Duraluxe decidono di fare il grande salto e di andare a Los Angeles, Tommy decide di non seguirli, e si ferma ad Athens, con il progetto di iniziare a comporre da solo la sua musica. “Non volevo fare “jingly jangly” rock per tutta la vita – ammette – ma non avevo ancora le idee chiare”. E’ cosi’ che decide di comprarsi un paio di tastiere e cominiciare a lavorare al suo primo disco. Da questo periodo di ricerca nasce “Heavensville”, un titolo che e’ un dolce-amaro gioco di parole col nome della sua citta’ natale.

Questa storia e’ solo la premessa, ma una premessa che e’ anche un po’ una promessa. Il suono di Tommy rivela atmosfere melanconiche e avvolgenti, suoni sintetici e paesaggi sonori che ricordano dei Sigur Ros, mescolati ai Cocteau Twins e ai Doves. Da lontano, qualcosa anche degli Air, con melodie che ricordano certi pezzi dei R.E.M

Qui potete ascoltare alcune tracce del suo album.

Heavensville e’ uscito adesso negli Stati Uniti, si puo’ scaricare da Itunes e comprare su CDBaby.com.
Speriamo di poterlo vedere prima o poi live. Per ora, nessun tour programmato.

ps.
Un ulteriore complimento a Tommy va fatto per aver trovato la definizione piu’ azzeccata e sintetica che esista dell’Indie…”jingly jangly rock“! Non trovate?!

Via | Rolling Stone

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