Kill the Vultures e il rap d’autore.

Ammetto di essere in colpevole ritardo con i Kill The Vultures. Non conoscevo questi quattro ragazzi di Minneapolis fino a poco tempo fa. Invece sono forse i migliori esponenti del rap bianco americano. Impastano fiati, blues, jazz ed elettronica campionando suoni anni ’30 (quelli dei veri gangster per intenderci) assime a liriche impegnate. Il loro

Ammetto di essere in colpevole ritardo con i Kill The Vultures. Non conoscevo questi quattro ragazzi di Minneapolis fino a poco tempo fa. Invece sono forse i migliori esponenti del rap bianco americano. Impastano fiati, blues, jazz ed elettronica campionando suoni anni ’30 (quelli dei veri gangster per intenderci) assime a liriche impegnate. Il loro primo omonimo album è del 2005 mentre l’ultimo si intitola The Careless Flame ed esce, come il primo e forse migliore lavoro, per la Locust. Se la cosa vi incuriosisce fatevi un giro sul loro myspace.

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