Tanti auguri Loredana Bertè! – Video

Loredana Bertè e Mia Martini: il ricordo di Soundsblog a due sorelle unite dalla vita, dalla musica e separate da un destino crudele

Il 20 settembre 1950, a Bagnara Calabra, nasceva Loredana Bertè.

Terza di quattro figlie (prima di lei Leda e Domenica, dopo di lei Olivia), si trasferisce a Roma con le sorelle dopo la separazione dei genitori. I suoi primi passi nel mondo della musica e dello spettacolo? Ovviamente al celebre “Piper Club”. Proprio lì ha conosciuto Renato Fiacchini. Sì, l’attuale Renato Zero. Ai primi tempi della sua carriera ha collaborato con Rita Pavone (in un gruppo di ballo) e con Renato, con numeri di danza, mimo e canto.Nel 1970 interpreta Hair: era la ragazza incinta e ha recitato anche in una scena di nudo integrale, oltre ad essere corista e solista in un brano del disco. L’anno successivo presta la sua voce nei cori dell’album Oltre la collina, della sorella Mia Martini.

E’ stata quasi scelta per Canzonissima ma poi alla fine le fu preferita Mita Medici per l’immagine meno irruente e prorompente. La stessa immagine e grinta che, nel corso del tempo, sono diventate parte integrante (e amato) del carattere di Loredana. E questo non è ancora nulla…

Loredana ha anche posato nuda per Playboy. E lo stesso fotografo Mauro Balletti ha curato le fotografie all’interno del suo primo album Streaking. Troppo audace, troppo sfacciata. L’album finisce nel mirino della censura. Vieni ritirato e poi rimesso in mercato con immagini diverse. Poi una canzone conteneva anche la parola “cazzo”. Siamo nel 1974 eh, non dimentichiamolo.

E’ nel 1975 che avviene la celebrazione ufficiale grazie al brano (ancora oggi amatissimo) Sei bellissima. Anche questa canzone era giudicata troppo forte per il testo. Il passaggio

“A letto mi diceva sempre / non vali che un po’ più di niente”

è criticato apertamente e viene cambiato, per un’altra versione light che fosse per tutto il genere di pubblico (anche quello che poteva scandalizzarsi facilmente). E quindi venne trasformato in

“E poi mi diceva sempre / non vali che un po’ più di niente”

Iprocrisia? Certo. Ma del resto una donna che parla di sesso, che si fa immortalare nuda, rischiava di scuotere troppo il perbenismo del tempo. Con questa canzone partecipa al Disco per l’estate. Risultato? Eliminata. E poi? Poi il 45 giri resta per 14 settimane al primo posto di vendite. Il pezzo verrà inserito nell’album del 1976 Normale o super. Nel 1977 esce il terzo album: TIR. La copertina vede la cantante in hot pants, dalla vita in giù.

E’ il 1978 quando collabora con Ivan Fossati per il brano Dedicato. Lui stesso le aveva anche fatto sentire altre due canzoni: La mia banda suona il rock e Pensiero Stupendo. Ma lei incide Dedicato e anche qui viene bersagliata per alcune parole del testo non troppo gradite. “Ai politici da fiera” non convince, meglio dire un più superficiale “Alla faccia che ho stasera”. Ancora una volta, non esprimiamo concetti troppo forti e troppo apertamente.

L’anno successivo è il momento di …E la luna bussò. Inutile dirvi l’ulteriore successo del brano e dell’album Bandabertè. Vince il premio Vota la voce (e sarà così anche nel 1982, 1985, e nel 1986). Il 1980 è la svolta funky nella sua musica con l’album LoredanaBertE’ e la canzone “In alto mare” o “Buongiorno anche a te”, con la firma di Pino Daniele.

E se vi dico “Non sono una signora”? Era il 1982, al Festivalbar esplode la fama e l’album Traslocando vende qualcosa come 200.000 copie. Dopo c’è la collaborazione con Enrico Ruggeri e la celebre “Il mare d’inverno”. Inutile dire che si parla di vendite altissime e di critica entusiasta. Ha cantato al Madison Square Garden, l’Europa si interessa a lei, anche la Russia manda in onda uno speciale su di lei. La fama è alla stelle.

Nel 1984 esce Savoir faire, un album molto più delicato, sempre con la collaborazione di Ivano Fossati. Altro cambiamento nel 1985 con una grande attenzione per l’artista brasiliano Djavan. Incide l’album Carioca in portoghese e poi in italiano, grazie alla collaborazione di Bruno Lauzi e Enrico Ruggeri. Il brano “Acqua” diventa la sigla del Festivalbar.

Due anni dopo scandalizza il Festival di Sanremo con il brano Re e, sopratutto, per aver indossato una finta pancia da gravidanza sul palco. I giornali impazziscono per questa sua scelte e ne si parla ovunque (e in ogni modo). Si accontenta del nono posto in classifica ci tornerà poi nel 1988 con la canzone Io. Quello stanno anno ha conosciuto Björn Borg, il tennista con il quale si è sposata e per il quale ha abbandonato per un periodo la musica e il palco. Per amore lei accettò, rinunciando a diversi lavori importanti e un tour con David Zard, grande manager internazionale. Nel 1992 lascia il marito e recupera il rapporto con la sorella Mia Martini, dalla quale negli ultimi tempi pareva essersi allontanata.

Nel 1993 tornò con il brano Stiamo come stiamo al Festival di Sanremo e poi con Mi manchi al Festivalbar (canzoni dedicate a Borg). Poi nel 1994 ritornò in Riviera con Amici non ne ho (grandi applausi) e l’anno seguente con Angeli & Angeli (e una critica meno entusiasta).

Nel maggio del 1995 muore la sorella Mia Martini.

Nel 1996 ci fu un allontamento da Renato Zero, a causa dell’incisione del nuobo album di Loredana. Ancora Festival nel 1997 con il brano Luna e musicalità rock. Luna fu inserita nell’album successivamente pubblicato Un pettirosso da combattimento. Il ritorno su quel palco vi fu poi nel 2002 con Dimmi che mi ami. Ma il ritorno sulle scene non fu apprezzato: la cantante fu criticata, non sembrò convinta. Il mini album che uscì ebbe successo ma la collaborazione con la B&G si interruppe a causa, pare, di insofferenza da parte della Bertè.

Poi il triste momento personale con una lite tra vicini nel 2002 e il ricovero coatto al Guardia Seconda di Milano. Lei stesso lo descrisse come uno dei periodi peggiori dela sua intera vita. Ospite nel 2003 a Torno sabato di Giorgio Panariello presenta il brano Mufida (sorella, in arabo) dedicato a Mia. Nel 2004 entrò tra i concorrenti di Music Farm e il pubblico si innamorò ancora una volta di lei.

Il 9 settembre 2005 esce Babybertè, un album dal grandissimo successo di vendite che debuttò direttamente al secondo posto della classifica album in Italia. Il singolo di apertura fu Non mi pento. I fan le premiarono il ritorno con grande affetto. Nel 2008 ritornò all’Ariston insieme ad Ivana Spagna con Musica e parole. Dopo la prima serata, la canzone su eliminata perchè la musica era uguale a quella di Ornella Ventura, con L’ultimo segreto, del 1988.

Insieme a Spagna, nel 2009, fece uscire Lola & Angiolina Project, un minialbum incentrato sulle due cantanti. Poi vi furono partecipazioni a vari programmi tv. Tra le più recenti, il duetto insieme a Loredana Errore, concorrente di Amici di Maria De Filippi, nel brano “Cattiva”.

Loredana e Mimì erano molto legate. Erano sorelle e il destino ha anche voluto che fossero nate lo stesso giorno, il 20 settembre di due anni diversi. Loredana nel 1950, Mia nel 1947. Non c’è occasione nella quale Loredana non parli del grande dolore che le ha causato la morte della sorella. Ne sono nate anche polemiche successive, come accuse della cantante verso il padre. Lola ricorda così quel maledetto 12 maggio 1995 e del modo in cui lo seppe:

“Ho saputo che non c’era più dal telegiornale. Mi ha chiamata Renato Zero, come un fratello per me e Mimì, e mi ha detto: “Mettiti seduta, anzi sdraiati”. Mi è preso un colpo. Quel giorno è morta completamente una parte di me. Ho saputo tutto dai Tg, anche che era stata cremata”

tanti auguri loredana bertè mia martini

Lo stesso giorno, tre anni di differenza di età e un amore e un affetto che durano ancora, nella memoria e nei ricordi:

“Quando in casa le cose non andavano bene, mia sorella Mimì mi prendeva e mi portava sulla spiaggia di Bagnara. Mi diceva: “Ci penso io a te”. Ci sono tre anni di differenza tra di noi, ma siamo nate lo stesso giorno, il 20 settembre. Eravamo legatissime, ma anche relegate, un po’ una ruota di scorta. Non ci filava nessuno. E devo dire che questo alla fine era comodo, facevamo quello che ci pareva”

Ci penso io a te.

Parole ancora oggi spinte dal vento del passato. Auguri Loredana (e anche a Mimì, in qualche modo).