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Amy Winehouse: il 14 settembre 1983 nasceva la stella che si è spenta troppo in fretta

Body And Soul, il duetto con Tony Bennett, vita, musica, gossip e curiosità su Amy Winehouse, nata proprio il 14 settembre 1983 Il ricordo di Soundsblog

pubblicato 14 Settembre 2011 aggiornato 7 Settembre 2020 14:06

14 settembre 1983. A Enfield, nel Middlesex, in Inghilterra, un padre tassista e una madre infermiera danno alla luce una bambina. La chiameranno Amy Jade Winehouse. Ma dopo anni, per tutto il mondo sarà solamente Amy. Amy Winehouse.

Frequenta la Sylvia Young Theatre School ma il suo carattere irruente esce già alla luce e viene espulsa perchè non si impegnava abbastanza. Poi, certamente, quel piercing al naso non ha aiutato. Troppo ribelle, forse fin da quanto ha solo tredici anni. Il suo sogno da bambina? Essere cantante? Non solo, ma diventare cameriera sui pattini. Avete presente quelle apparse nel film American Graffiti? Amy sognava di diventare così, scivolando tra la gente.

Deve tutto a Tyler James, un cantante suo amico che manda una demo ad un talent scout. Così firma il contratto discografico e nasce Frank:

E’ il 20 ottobre 2003 quando esce. Al suo interno ci sono due cover. Il resto dei brani è scritto in parte dalla Winehouse stessa. Ha successo ma diventa ancora più conosciuto dopo le due nomination ai Brit Awards per il British Female Solo Artist e British Urban Act. Un esordio da amare incondizionatamente? Non per Amy che, dopo aver fatto uscire Back To Black, prende le distanze dal suo primo lavoro:

“Non riesco neanche più ad ascoltarlo, Frank. Anzi, non sono mai riuscita ad ascoltarlo. Suonarlo dal vivo mi piace, ma ascoltarlo è un’altra cosa”

Amy confessa di vedere solo per l’80% se stessa dietro quell’album: le canzoni inserite dalla casa discografica non sono tutte quelle che voleva lei. Ma ormai è fatta e, sebbene in parte rifiutato, la fama e i riconoscimenti sono arrivati.

amy winehouse il ricordo di soundsblog 27 ottobre 2006. E’ questa la data di pubblicazione di Back To Black. Nel frattempo Amy è dimagrita molto: ha perso qualcosa come quattro taglie. Del resto, da sconosciuta a star il passo è stato breve e i commenti, a volte maligni, degli addetti ai lavori non hanno aiutato. Troppo grassa, poco pin-up Amy. E così, ha deciso di fermare le critiche, facendosi forse travolgere e suggestionare proprio da queste. Parla di anoressia e bulimia, Amy. Ne ha sofferto.

Mentre il successo aumenta e il boom continua con singoli vendutissimi (leggi, per esempio, Rehab), allo stesso tempo la sua vita privata inizia ad essere sempre più sotto i riflettori. Amy comincia ad essere dipinta come una sbandata con problemi di alcol e di droga. Lei non aiuta certo a fermare le voci, anzi:

“Mi diverto molto certe notti ma poi esagero e rovino la serata col mio ragazzo. Sono veramente un’ubriacona”

Il 16 novembre 2006 critica il presentatore Simon Amstell. Il 7 gennaio 2007 si esibisce in un locale, poi vomita e riprende a cantare. Ad aprile 2007 si fidanza con Blake Fielder-Civil. Il 18 maggio 2007 si sposano ( e lui è lo stesso uomo che adesso promette di scrivere un libro sulla sua relazione con la Winehouse, con sms, telefonate e dettagli privatissimi). In seguito è una serie di notizie simili una all’altra: esibizioni difficoltose dopo i premi ricevuti (citofonare MTV Europe Music Awards), discorsi confusi e senza quasi una logica.

Ma non possiamo dimenticare lo scoop del Sun: un video nel quale la cantante fuma crack. Le sono serviti 6 valium per ritornare rilassata. In poco tempo il video diventa virale e condiviso su migliaia e migliaia di siti. Occhi curiosi e indiscreti che osservano le immagini della cantante mentre si droga, magari posando anche una mano sulla propria bocca, con aria incredula.

Dio mio, in che stato è…“. Quanti di voi/noi non ha detto o pensato una frase del genere?

Il 6 agosto 2009 divorzia da Blake e a novembre dello stesso anno aumenta la taglia del proprio seno. Un passaggio che forse, tra mille ipotesi sentite e lette, dimostra quanta vulnerabilità si nascondesse nell’anima della Winehouse. Ma come donna. Come una qualsiasi moglie che divorzia dall’uomo che ama e che magari non si vede più bella, magari si trova mille difetti (e ritrovarsi sbattuti in maniera indecente sulle pagine dei giornali non aiuta di certo…). E quindi vuole cambiare, vuole vedersi più sexy. Quale modo migliore e più visibile nell’immediato se non quello di ricorrere alla chirurgia estetica? E’ un’ipotesi- magari anche assurda- che cerca però di leggere il tutto con occhio meno avido e voglioso di superficiale scandalo.

18 giugno 2011. E’ l’ultima famosa apparizione pubblica, tra la gente, di Amy Winehouse in occasione del suo tour europeo iniziato a Belgrado. E’ visibilmente incapace di stare sul palco, di cantare, di capire quello che sta succedendo intorno a lei. Tutto viene annullato e si parla di un ennesimo ricovero in rehab. Ma sono in molti a chiedersi “Funzionerà questa volta?”.

23 luglio 2011
. La risposta arriva direttamente dall’abitazione al numero 30 di Camden Square. Una guardia del corpo trova Amy senza vita, nel suo letto. Inutile ogni intervento medico. Non c’è più nulla da fare. Tutti parlano di overdose ma l’autopsia nega queste voci. Il mistero rimane. Le ceneri di Amy vengono unite insieme a quelle della sua amatissima nonna Cynthia, morta nel 2006 per un cancro ai polmoni.

Vengono poi disperse all’Edgwarebury Jewish Cemetery. Ceneri buttate nel vento di una cantante che molti accusano di aver buttato la propria vita al vento. Il mondo improvvisamente si è svegliato dopo la sua scomparsa: iniziano non solo più a comprare tabloid ma anche i suoi due album (il terzo, in programma, vedrà la luce in un futuro? Quasi certamente sì…). Amy torna a brillare, ad essere una stella. I fan la piangono, i vip la salutano e la ricordano. “Adesso”, borbottano in tanti. Già.

amy winehouse 14 settembre 1983

L’immagine che tutti hanno di Amy Winehouse è di una stella brillantissima che ha illuminato il cielo. Poi ha preso fuoco e in pochissimo tempo si è spenta, lasciando una scia dietro di sè. Con la gente che, a bocca aperta, osservava la scena, puntando il dito verso di lei: da un “Guarda come brilla!” a un “Rovinarsi così…”. Ma lo spettacolo (in tutti i sensi), purtroppo, è finito.

In occasione del suo compleanno, è stato rilasciato il suo duetto inedito con Tony Bennett, dal titolo Body and Soul, che poete ascoltare qua sopra. Toccante ed emozionante, lascia l’amaro in bocca sulle meraviglie che avremmo ancora potuto ascoltare.

14 settembre 2011: Auguri Amy, ovunque tu sia.

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