Air: Pocket Symphony

Adoro a tal punto la coppia Godin/Dunckel che una premessa è necessaria: “Pocket Symphony”, sesto disco ufficiale degli Air non cambierà i nostri giorni, non ci farà saltare sulla sedia (come fece la perla Moon Safari) e nemmeno ci vedrà così nettamente divisi nei giudizi (10.000hz e Talkie Walkie). Eppure lo ascolto e lo riascolto

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Adoro a tal punto la coppia Godin/Dunckel che una premessa è necessaria: “Pocket Symphony”, sesto disco ufficiale degli Air non cambierà i nostri giorni, non ci farà saltare sulla sedia (come fece la perla Moon Safari) e nemmeno ci vedrà così nettamente divisi nei giudizi (10.000hz e Talkie Walkie). Eppure lo ascolto e lo riascolto ininterrottamente da tre giorni…

Qualcosa di strano si nasconde nelle alchimie dei due francesi, quel retrogusto retrò (scusate il bisticcio) e quell’ aria leggera, a tratti quasi fastidiosa (” i’ m a little boy, you’ re little girl, once upon a time “) ma che cattura ascolto dopo ascolto e che impedisce di dire la verità, tutta la verità e soltanto la verità.

Facciamo così, se anche voi siete assuefatti dai boulevard parigini, dai suoni vintage ed analogicamente elettronici, insomma se vi piacciono gli Air dovete avere questo disco (e magari andare a trovarli in second life)… altrimenti lasciate perdere, non se ne accorgerà nessuno.

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