Emozioni, lo strano percorso di Max Pezzali su Rai Due dagli esordi con gli 883: lo speciale del 10 giugno 2013

Emozioni, il programma di Rai Due, dedica uno speciale a Max Pezzali, dagli inizi con gli 883

“Non volevo essere un cantante melodico. Nemmeno un cantante per la verità. Poi con gli anni si cambia”

Sono queste le prime parole di Max Pezzali nello speciale Emozioni, andato in onda alle 23.45 di lunedì 10 giugno 2013. Si celebrano i vent’anni di carriera del leader (ex) degli 883. Il suo legame come Mario Repetto è iniziato a scuola, quando si sono trovati compagni di banco. I due si davano appuntamento davanti al negozio di fiori dei genitori di Max. E lì, nel garage, iniziano a suonare sognando di “fare musica senza essere musicisti”.

C’è tempo poi di ascoltare i loro primi pezzi, “Con un deca” e “Rotta per casa di Dio”. E i due si spingono a Milano per incontrare Linus, Jovanotti e Claudio Cecchetto. Decidono di lasciare la cassetta in portineria di Cecchetto con il pezzo “Non la menare”. E il nome? Quello mancava. Il nome scelto è il modello di una moto che Max Pezzali avrebbe voluto comprare. E così nascono gli 883, sufficientemente corto per essere scritto nello spazio libero nella custodia della cassetta. Queste le prime impressioni del destinatario:

“Era un po’ diverso da quello che generalmente ricevevo dai ragazzi perché non era un brano d’amore ma di vita”

Avviene quindi l’incontro -dopo la telefonata insperata- e Cecchetto ricorda di come i due fossero diversi fra loro (“Mauro era l’intraprendente, Max il timidone”).

“Mi piaceva questa amicizia e proprio su quell’onda ho deciso di impostare il gruppo”

Mancava ancora però il pezzo giusto da mandare in radio. Poi però arriva quel motivetto a cui non sapeva inizialmente dare forma. Si parla di “Hanno ucciso l’uomo ragno”. Una volta esploso il successo, è il momento di lanciare la nuova hit “Sei un mito”

“Nord Sud Ovest Est” è il nome della canzone che diventa poi il titolo del nuovo album del gruppo: il secondo degli 883.

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Vende un milione e 300.000 copie. Ma iniziano le voci: “Repetto cosa fa?”. Non suona (“La chitarra non era qualcosa che era dentro di me”), non canta (“Ero stonato, Max andava bene!”). E quindi? Balla!

Arriva il momento di “Come mai”. Cecchetto ricorda:

“Nemmeno a me piacciono le canzoni d’amore ma questo è un capolavoro”

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Chi non ama questo pezzo, ancora oggi? Anche Fiorello ricorda di essere impazzito per quel brano. E da qui la decisione di fare un video degli 883 (con imitazione di Guccini, Vasco Rossi, Baglioni e Ruggeri). Lo stesso anno, Mike Bongiorno presenta “Festival italiano”, una sorta di risposta al Festival di Sanremo. E vinsero quell’unica edizione, battendo Albano e Romina.

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Da quel momento, inizia una sorta di dolce allontanamento tra Repetto e Pezzali. Sembra sempre più distante quella cantina nella quale provavano. Max ricorda il lontano 1994, poco prima di Pasqua. Mauro parte per le vacanze. Non tornerà più, lasciando così gli 883, in punta di piedi, lontano dall’Italia.

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Max decide allora di andare a Sanremo nel 1995, l’anno dopo. Insieme a lui, Fiorello. Condizioni di salute critiche per il cantante, febbricitante che esegue “Senza averti qui” (ottavo). Fiorello invece canta “Finalmente tu” (quinto).

Vince il Festivalbar e poi ecco uscire “Gli anni” e “La regola dell’amico”

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E non dimenticheremo mica il film degli 883, Jolly Blu?! Con la toccante “Se tornerai”. Curiosità: il regista scelse come protagonista Alessia Merz, scartando… Angelina Jolie! Riascoltiamo poi “Una canzone d’amore”.

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E Mauro Repetto? Si era innamorato di una modella, Brandy. L’ha inseguita per mezzo mondo. Qualche anno dopo Max la incontra in una sfilata. Ha fatto anche l’animatore a Eurodisney.

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Nel 2004 ecco “Lo strano percorso”, tormentone di quell’anno. Gli 883 non esistono più. Esiste Max Pezzali. E così torna al Festival di Sanremo con il pezzo “Secondo tempo”, nel 2011. A condurre Morandi, Belen ed Elisabetta Canalis. Infine, lo speciale si chiude con “Sempre noi”.

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