99 Posse, il cantante Zulù aggredito da neofascisti a Velletri

L’aggressione politica ai danni del cantante dei 99 Posse e di un fonico della band, ieri sera a Velletri: il racconto in un comunicato su Facebook e su Twitter.

Ieri sera, verso le 22.30, poco prima del concerto che doveva svolgersi nel pub Passo Carrabile di Velletri, Luca Zulù dei 99 Posse e un fonico della band sono stati aggrediti da un nutrito gruppo di neofascisti, che li ha picchiati con cinture e altri oggetti prima di darsi alla fuga. L’annuncio dell’aggressione è stato dato con un tweet scritto sull’account ufficiale della band proprio ieri sera:

All’annuncio è seguito un dettagliato comunicato sulla pagina Facebook ufficiale della band, che si è scusata pubblicamente con i fan venuti ad assistere ad un concerto che non ha potuto aver luogo:

E’ accaduto ieri sera a Velletri, in provincia di Roma, intorno alle ore 22.30. Quando subito dopo aver parcheggiato la macchina nella piazza antistante il pub “Passo carrabile”, dove Zulù avrebbe dovuto esibirsi, il nostro cantante e uno dei fonici della band sono stati aggrediti con cinture e altri oggetti atti a offendere da un gruppo di una ventina di persone che esponevano simboli di estrema destra. La pronta reazione e l’intervento della sicurezza del locale hanno fatto sì che gli aggressori si dessero rapidamente alla fuga, impedendo che l’episodio avesse conseguenze più gravi delle contusioni, dei tagli e delle abrasioni superficiali riportate dai nostri compagni, che hanno rifiutato di essere trasportati in ospedale. Purtroppo la serata non ha potuto avere luogo e ci scusiamo con i presenti che erano venuti ad assistere allo spettacolo.

L’intervento del personale del locale e di alcuni fan presenti ha impedito che l’aggressione degenerasse ulteriormente, con conseguenze ben più gravi; Zulù e il fonico si sono rifiutati di andare in ospedale e denunciare il fatto alle forze dell’ordine, affidando ad un enigmatico tweet sul loro profilo ufficiale @99Posse, stamattina, la spiegazione sottile ma profonda della loro decisione:

Sul comunicato ufficiale, i 99 Posse avevano motivato più chiaramente la loro decisione, sostenendo di non poter denunciare il fatto allo stesso Stato che assolve gli assassini di Stefano Cucchi e preferendo la lotta antifascista in prima persona, senza intermediari istituzionali:

Chi ci mette la faccia si assume i suoi rischi e noi che ce la mettiamo da vent’anni lo sappiamo bene. […] Non abbiamo sporto denuncia perché crediamo che l’antifascismo non si pratichi in quegli stessi tribunali che assolvono gli assassini di Stefano Cucchi e comminano 100 anni di carcere a 10 compagn* per qualche vetrina rotta a Genova. L’antifascismo si fa nelle strade.

Il concerto di Velletri è stato rimandato a data da destinarsi, mentre quello all’Estragon di Bologna, cui partecipa il solo Zulù assieme a Banda Bassotti e Assalti Frontali, in programma stasera 7 Giugno, non ha subito modifiche.

Rigurgito Antifascista