Bruce Dickinson: la sua compagnia aerea sta per decollare…

Applausi per il cantante degli Iron Maiden, ugola d’oro e genio della finanza.

Periodo magico per Bruce Dickinson: è appena partito il tour estivo degli Iron Maiden (che li porterà anche a Milano l’8 Giugno, per il Sonisphere Festival), un tour decisamente pieno di soddisfazioni a livello musicale, e al contempo sembra che la sua compagnia aerea, la Astraeus Airlines, stia finalmente per tornare a volare.

L’Astraeus, per cui Bruce lavorava part-time come pilota d’aereo, aveva chiuso i battenti nel Novembre 2011 a causa dei livelli d’affari inferiori alle aspettative e ad una carenza di contratti per trasporto nella stagione 2011-2012. Ma Bruce si era da subito battuto come un toro (o, meglio, come un manager esperto e potente) per mettere la compagnia in condizione di lavorare di nuovo. Comprò le azioni della società in chiusura, diventando capitano di flotta e direttore commerciale, e continuò a progettare un modo di creare un nuovo business, con nuovi lavori per i suoi ex colleghi.
Ieri, nella sezione Affari & Finanza del giornale inglese The Telegraph, la buona notizia, proprio dalla bocca di Bruce: l’Astraeus sta per tornare a volare.

In apertura di articolo si mettono in piazza i possedimenti monetari di Bruce, che vengono stimati oltre una cifra di 100 milioni di dollari, ammirando il fatto che un uomo sostanzialmente ricco e senza bisogno di lavorare si faccia ancora il mazzo suonando 36 concerti di seguito con i Maiden, e che nel tempo libero si dedichi a pitturare e pilotare gli aerei. Oltre che a dirigere la compagnia aerea stessa.
“La ragione per cui faccio tutte le cose che faccio adesso è perchè le amo. La vita è troppo corta per fare cose che non ti piace fare. Se il tuo solo metro di giudizio di qualsiasi cosa sono i soldi, allora dovresti dedicarti a rapinare le banche!”

La prima mossa di Dickinson è stata quella di utilizzare le basi della Astraeus per la manutenzione di altri aerei, scoprendo un posto particolare nel mercato dell’aviazione: il rimessaggio, la pittura, e appunto la manutenzione ordinaria. Di solito il controllo degli aerei inglesi viene affidato in outsurcing, all’estero, mentre Dickinson offre i propri servizi nel Galles, facendo risparmiare carburante alle compagnie aeree. Al momento ci sono 60-70 dipendenti, che lavorano su un turno completo quotidiano. Il 70% del lavoro attuale è quello di pittura degli aerei (e fra i tanti lavori, ci sarà scappato il “bonus” della ripittura dell’Ed Force One, l’aereo usato dagli Iron Maiden).
Altra fonte di introito è il noleggio di un simulatore di volo per piloti, la cui supervisione è affidata a Bruce Dickinson: il cantante/pilota si è ripagato il costo del simulatore con un tour negli aeroporti, offrendo (a pagamento) lezioni di volo simulato ai fan dei Maiden. Geniale.
Ma lo scopo di una compagnia aerea è quello di tornare a volare, e in questi giorni l’autorità dell’aviazione civile inglese sta discutendo i termini di contratto per la Astraeus. I loro aerei potrebbero essere nel cielo entro 50 giorni.
“Vogliamo trovare lavori inglesi, con piloti inglesi e addetti ai lavori inglesi.”

Applausi per Bruce Dickinson, ugola d’oro e genio della finanza… anche la birra degli Iron Maiden gli garantirà un sicuro aumento di capitale.

Foto | sito ufficiale Astraeus