Gemitaiz – Fuori di qua (Out of my way pt.2): Testo e Video Ufficiale

Il testo e il video dell’ultimo singolo del rapper romano.

Davide De Luca, in arte Gemitaiz, è l’ultimo esponente del rap italico, in ordine di tempo, ad aver conquistato le classifiche. Il primo album ufficiale del rapper romano, dal titolo L’unico compromesso, infatti, ha debuttato alla posizione numero 3 della classifica degli album più venduti su iTunes, questa settimana.

L’album è stato prodotto dalla Tanta Roba Label, etichetta fondata da Guè Pequeno, rapper dei Club Dogo, e da Dj Harsh. Per l’etichetta indipendente, è il secondo successo commerciale del 2013, dopo il primo posto nella classifica Fimi, conquistato da Midnite, ultimo album di Salmo.

L’unico compromesso è stato lanciato dal primo singolo Fuori di qua (Out of my way pt. 2), ideale seguito di Out of my way, un vecchio singolo di Gemitaiz pubblicato nel 2010 e contenuto nel disco Quello che vi consiglio vol.2.

Di seguito, troverete il testo della canzone e il video ufficiale:

Ogni mattina apro gli occhi e sono gli stessi di quando
nessuno se parlavo mi ascoltava più di tanto
Adesso invece quanta attenzione mi danno
Le strofe mie le rifanno, non vado via, io rimango.
Ho portato il disagio in televisione come nel centro sociale
adesso mi stendono il tappeto rosso quando entro al locale
Tu hai sempre fatto il preso male, merda mi puoi perdonare
C’ho una bomba d’erba in bocca che è una quercia secolare.
Ancora scrivo tanto e rappo diverso dagli altri, senti (senti)
Se non dici che sono diverso dagli altri menti
Per farti capire il concetto di pezzi ne posso fare altri venti
Voglio che ti entra in testa non posso farne altrimenti
Quindi vado, (quindi vado) anche se non sono stato invitato
Il mio cuore l’ho inquinato, il pallone l’ho rinviato (rinviato)
Mentre gli altri pensano a vestirsi bene
Io mi libero la schiena dalle catene.

Ormai sò anni che ci metto l’identità
e faccio della musica la mia priorità
e vado avanti solo con la sincerità
Sennò poi dopo i sogni a me chi me li dà.
E resto fuori, io rimango fuori di qua
E resto fuori, io rimango fuori di qua
Fratè, te l’ho già detto tre anni fa.
Te devi levà dar cazzo, devi facce passà.

Ogni notte chiudo gli occhi mentre sto fatto
E sorrido perché so per cosa combatto
No fratè, non centra niente un contratto
Fare i soldi è il minimo per quello che mi hanno sottratto.
Per dieci anni l’ho fatto e lo faccio, mi piace
Ti ho sempre dato solo la musica, non il gadget
Ancora ti urlo in faccia, mettiti l’anima in pace
Strillo sui pezzi perché devo dare la voce a chi tace.
E’ il mio confessionale, dove posso confezionare
Ogni pensiero che mi passa in testa quando sto messo male (messo male)
Accendo un personale (personale), per suonare
Fino a quando non muoio e non mi faccio sezionare
Non mi curo l’immagine che tanto non mi conviene
Scrivo ventuno pagine e il mio mondo cosa contiene
Vivo il male perché non posso più permettermi il bene
Fare a pezzi è facile, il difficile è rimetterli insieme.

Ormai sò anni che ci metto l’identità
e faccio della musica la mia priorità
e vado avanti solo con la sincerità
sennò poi dopo i sogni a me chi me li dà.
E resto fuori, io rimango fuori di qua
E resto fuori, io rimango fuori di qua.
Fratè, te l’ho già detto tre anni fa
Te devi levà dar cazzo, devi facce passà.

Non mi curo l’immagine, che tanto non mi conviene
Scrivo ventuno pagine e il mio mondo cosa contiene
Vivo il male perché non posso più permettermi il bene
Fare a pezzi è facile, il difficile è rimetterli insieme.

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