La Sub Pop è troppo “major”, il fondatore ricomincia da una indie

Jonathan Poneman, il co-fondatore dell Sub Pop insieme a Bruce Pavitt, torna alle origini e fonda una nuova etichetta discografica. Dal 1986 la sua Sub Pop ne ha fatta di strada, a partire da Mudhoney, Nirvana, Soundgarden e Sebadoh, fino ad arrivare a Cansei de Ser Sexy, The Thermals, The Postal Service e The Shins,

di mrwolf

Jonathan Poneman, il co-fondatore dell Sub Pop insieme a Bruce Pavitt, torna alle origini e fonda una nuova etichetta discografica. Dal 1986 la sua Sub Pop ne ha fatta di strada, a partire da Mudhoney, Nirvana, Soundgarden e Sebadoh, fino ad arrivare a Cansei de Ser Sexy, The Thermals, The Postal Service e The Shins, ma intanto il 49% dell’etichetta è passato alla Warner Music (una delle “big four”). E così Poneman si è fatto prendere dalla nostalgia ed ha fondato la Hardly Art, piccola etichetta con lo scopo di produrre “quality records for quality people since very recently”; forse un po’ pretenzioso, ma da uno che ha lanciato il grunge ci aspettiamo solo grandi cose.
I primi artisti messi sotto contratto sono un duo di Seattle, Arthur e Yu, che arriva direttamente dagli anni ’60. Chi si aspetta del rock cattivo rimarrà deluso, e io lo sono un po’…

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