Adele: la cantante fuori dagli schemi, amante della sua fisicità e… delle copertine patinate?

Adele sulla rivista Q in versione patinata e sexy?


Ormai lo sanno anche le pietre: Adele ha sfondato in tutto il mondo, il suo album ha venduto più di un milione di copie in America e da settimane è al numero 1 della classifica di album e singoli. Amata dalla critica e dal pubblico, l’originalità di questa cantant eè stata quella di affascinare e ammaliare per la sua voce, senza puntare su un fisico da pin up e un gossip spregiudicato.

Per intenderci: niente sexy balletti in mise aderenti, nessuna tormentata liason o divorzio da prima pagine dei tabloid. Anzi, Adele spesso di è dimostrata un’artista alternativa, diversa dalle solite. E forse è anche questa la sua forza. Viso rotondo, qualche chilo in più e fiero di esserlo. Poi è diretta, senza peli sulla lingua. Con serenità ammette di non essere andata al matrimonio di William e Kate perchè aveva un barbecue e di non sentirsi diva o cantante. Odia i cantanti che perdono il contatto con la realtà e diventano soffocati dal proprio ego. E poco fa è pure uscita la notizia del suo rifiuto a milioni di euro pur di continuare a suonare nei piccoli locali e non nelle arene o stadi perchè soffre di attacchi d’ansia.

Insomma, da una cantante così ti aspetto tutto tranne “il già visto”. Per fare qualche esempio: Gaga è un esplosione di musica, marketing, abiti, dichiarazioni sfacciate e copertine shock. Da Adele non ti aspetti il simile comportamento. Non cè un migliore o un peggiore, sono semplicemente due persone distinte. Adele è anche orgogliosa di quei chili in più e della sua fisicità. Brava! Un modello per le giovani e per la società. Ma…

Ma la sua ultima copertina per la rivista Q mi ha lasciato basito. E’ quella che vedete ad apertura post. Lei di profilo, capelli al vento, labbra col rossetto, viso perfetto e levigato. E, sopratutto, patinato. Diciamolo: somiglia quasi più a Katy Perry che a se stessa. Photoshop? Penso sia innegabile no? E allora qui mi cade tutto il pensiero che ho su Adele. Nessuno mette in dubbio le sue qualità vocali, indiscutibili.

Perchè, però, concedersi a questa elaborazione grafica che ti puoi aspettare da Miley Cyrus, Britney Spears, Christina Aguilera o Mariah Carey? Ripeto: non stiamo paragonando cantanti in una gara teorica. Stiamo parlando di immagine del personaggio. E’ come se vedessimo una Bjork che posa per una rivista per ragazzini mentre, mezza nuda, è circondata da aitanti ballerini. O una Susan Boyle festish sulla copertina di GQ.

In questo modo, il rischio è quello di apparire omologata. E la forza di Adele, finora, è sempre stata quella di essere intimista. Come le sue canzoni, come la sua voce penetrante, calda e graffiante. Non c’è bisogno di fare la vamp ritoccata, Adele. Non è un passo avanti ma il rischio di perdere la particolarità. E di essere una delle tante altre artiste con una bella voce. Ma anche prodotto da catena di montaggio e distribuzione.