Vinicio Capossela: "Billy Budd" è il brano in anteprima dall'Ep "La nave sta arrivando"

Questo cd è un po' come un pesce pilota oppure il Battista l'apripista che urla nel deserto e prepara la venuta di qualcuno di più grande di lui.. o anche è come quei pesci piccoli che di solito si accompagnano ai giganti del mare, da cui sono protetti e nutriti... perciò contiene pezzi di squame, costole e assi di barca rotte dal naufragio..conchiglie e annunciazioni. Rarità da Wunderkammer.

Sono le parole di Vinicio Capossela per presentare "La nave sta arrivando": Ep in esclusiva per XL di Repubblica (lo trovate in edicola con il numero di aprile) che anticipa il prossimo album "Marinai, profeti e balene" in uscita il 26 di questo mese. Una 'premessa' quasi letteraria, una dichiarazione di intenti che ci introduce nel mondo marinaresco che farà da sfondo a questo nuovo lavoro.

Del nuovo album sappiamo già qualcosa. Abbiamo ascoltato l'inedito "Le Sirene" in occasione della partecipazione al Premio Tenco e ci ha raccontato dello studio a picco sul mare nella sagrestia della Cattedrale dell’Assunta, presso il Castello Aragonese di Ischia. La tracklist di questo "La nave sta arrivando" si inaugura con "When the ship comes in": una versione di un brano del primo Dylan che rimanda al mare biblico, quello che si apre e richiude come punizione e trionfo della giustizia.

Poi ancora "Billy Budd" (lo trovate a inizio post) con il suo incedere che ricorda le storie di pirati e "Polpo d'amor". E ancora "Che coss'e' l'amor" in versione medley con "E la barca torno' sola", un brano di Renato Carosone eseguito live proprio al premio Carosone del 2009. "Morna" è invece una "canzone di risacca e di assenza, in una versione registrata ad Atene, con un ensamble rebetiko.. perché ogni onda termina in un porto, e le musiche di porto finiscono per assomigliarsi tutte". L'Ep si conclude con "La costola di Garopaba" , di cui lo stesso Capossela dice: "E' stato il mio primo contatto con una balena ed e' avvenuto per mezzo di una costola, portata a spalla da Garopaba, dal mio amico Dum Dum in "Non si muore tutte le mattine".

...le balene attirano storie attorno a se e richiamano fra loro i narratori, come fossero un focolare, emanano un fuoco combustibile fatto di grasso e di olio, che spinge lontano le navi..anche quando stanno per arrivare.

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