Per Mark Ronson, Amy Winehouse sarebbe onorata della cover di Back to Black di Beyoncè

Mark Ronson prende le difese della cover di Back to Black. Ma il padre di Amy Winehouse critica nuovamente il pezzo...

Mark-Ronson

Diciamolo. Era prevedibile che una cover di "Back to Black" -indipendentemente da chi la poteva cantare- potesse essere motivo di polemiche o critiche. La voce della sua interprete originale è un marchio del pezzo, la sua storia è diventata già leggenda e il brano è decisamente uno dei suoi singoli di maggior successo. E' difficile riuscire a convincere pubblico e critica.

Ed è successo anche a Beyoncé con la cover della canzone, inserita nella colonna sonora del film "Il Grande Gatsby" (se non l'avete ancora ascoltata cliccate qui). Tra i primi a commentare c'è stato anche il padre di Amy Winehouse, Mitch, che non ha sicuramente elogiato e promosso questo progetto, rivelando anche poco piacevoli retroscena:

"Credo che lei (Beyoncè) non porti nulla alla canzone. Non mi è stato nemmeno chiesto il permesso di poterla registrare. Hanno dovuto pagare per avere il privilegio, che di fatto è quello che stanno facendo. Non posso dire quanto, ma sono un sacco di soldi"

Poche ore fa, anche Mark Ronson ha voluto dire la sua sulla vicenda. Il produttore ha collaborato con la Winehouse nel 2006, per la versione originale, e ha voluto spendere alcune parole in difesa di Beyoncé a East Village Radio

"Sono lusingato e onorato. So che anche Amy lo sarebbe stata"

Argomento chiuso? No, poiché Mitch Winehouse ha commentato duramente, nello stesso tempo, su Twitter, sull'interpretazione di Andre 3000

"Ho appena sentito la parte Andre 3000 in Back to Black. Terribile. Avrebbe dovuto lasciar fare tutto a Beyonce"

E a voi, piace questa nuova versione di Back to Black? O non c'è paragone con l'originale?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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