Noyz Narcos – Attica: Testo e Video Ufficiale

Il testo e il video del singolo tratto dall’album Monster.

Attica è l’ultimo singolo di Noyz Narcos, il secondo estratto da Monster, il nuovo album da solista del rapper componente del gruppo romano dei Truceboys. Monster, quarto album da solista del rapper 33enne, pubblicato lo scorso 9 aprile, sta ottenendo un buon successo commerciale, debuttando nella classifica Fimi alla posizione numero 7.

Noyz Narcos, all’anagrafe Emanuele Frasca, sta ottenendo grande visibilità in questo periodo anche grazie a Rob Zombie, il duetto con Salmo, contenuto nell’ultimo album del rapper sardo, Midnite, che ha debuttato alla posizione numero 1 della Classifica Fimi.

Questo è il testo di Attica. Successivamente, potrete vedere anche il video ufficiale:

Uno m’ha detto, fregati degli altri, tira avanti a barra dritta,
ho messo il peggio di me in ogni strofa scritta.
Quando senti della mia città descritta da ‘sto stronzo,
t’immagini una bomba che devasta il mondo.
Il sistema è garantì una pena pari al triplo che ti spetta,
in caso sculi e pizzate na’ fetta pe’ i legali
Fuori dal cancello, nella traiettoria dei fanali,
stato uguale a mafia e sbirri criminali.
Roma brucia, camionette in fiamme,
fumo nero ma non è il conclave, prego pe’ i pischelli sotto chiave.
Che ogni guardia è infame ce lo so da un sacco che non me ricordo manco,
sempre a brutto muso e mento in alto.
Lacrime tatuate con lo stesso ago, stesso sangue umano,
del tuo crew di infami ce lo sai chi siamo.
24 sopra a 24 sopra al track, 4 per volta,
ecco come pago ‘ste fottute Jordan.

Volo a un palmo dall’asfalto co ‘ste Flight nuove,
tutte le ho provate buone se morivo a 29.
Se qualcuno ancora si commuove per questa generazione,
non c’ha chiaro il punto della situazione.
Ritornasse il ’99 e avessi Roma di quel tempo indietro,
mi prospetterei un futuro meno tetro.
Spizzo nel retrovisore con la sensazione di essere seguito,
sempre a tavoletta quando guido.

Dopo l’infamia, c’è l’ipocrisia e Dio tace,
puoi ripulirti la coscienza con Riposa in Pace.
V’ho visto favve i cazzi vostri quando l’atmosfera si fa greve
e so chi sa campa’ come se deve
e so chi c’ho davanti e chi c’ho dietro al culo,
me lo tengo a cinque palmi, niente snitch nel mio click, darling.
Ho fondato ‘sta T. Klan Army, Nike Air Force e Cargo, brindo a loro, stuzzicando escargot.
Bevo alcol per dimenticare, fumo erba per restare calmo,
Roma ha le sue strade nel mio palmo.
Fino a quando c’avrò fiato in corpo,
fino a quando non sarò clinicamente morto, restate all’ascolto.
Ho dato molto a questa merda e per quanto m’ha tolto,
non saremo mai alla pari e quando calano i sipari,
torni alla tua vita e non è più la stessa,
trovi case incasinate e al tuo ritorno vai fori de testa.
Ti vonno sorridente tra ‘sta gente falsa che ti guarda strano,
la mia crew fa il fuoco da quando esistiamo.
Io non vi vedo manco sopra il palco co l’ impianto che me pompa,
di voi merde che m’ odiate, manco l’ombra.

Volo a un palmo dall’asfalto co ‘ste Flight nuove,
tutte le ho provate buone se morivo a 29.
Se qualcuno ancora si commuove per questa generazione,
non c’ha chiaro il punto della situazione.
Ritornasse il ’99 e avessi Roma di quel tempo indietro,
mi prospetterei un futuro meno tetro.
Spizzo nel retrovisore con la sensazione di essere seguito,
sempre a tavoletta quando guido.

Volo a un palmo dall’asfalto co ‘ste Flight nuove,
tutte le ho provate buone se morivo a 29.
Se qualcuno ancora si commuove per questa generazione,
non c’ha chiaro il punto della situazione.
Ritornasse il ’99 e avessi Roma di quel tempo indietro,
mi prospetterei un futuro meno tetro.
Spizzo nel retrovisore con la sensazione di essere seguito,
sempre a tavoletta quando guido.