Abba: la reunion si farà

Abba

La loro musica potrà non piacere - è pur sempre una questione di gusti - e magari c'è chi non ne può più di sentire i loro brani suonati in qualsiasi serata revival che si rispetti (esiste un dj che non ha in borsa un best-of, pronto a mettere "Dancing Queen"?), ma gli Abba sono stati un fenomeno pop con pochissimi precedenti e altrettanto scarsi emuli nella storia della musica.

Oltre 375 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, un numero impressionante di singoli primi in classifica (e per settimane), la stima di gruppi anche lontanissimi dalle loro sonorità come i Led Zeppelin (ma non solo), uno studio di registrazione all'avanguardia (il "Polar Music Studio") costruito nel '78 dove sono stati realizzati alcuni dei dischi più importanti del decennio successivo.

Un successo incredibile e poi la separazione, forzata anche dal divorzio di Agnetha e Ulvaeus (a cui seguì poi anche quello tra Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad). Una macchina sforna hit (si calcola che in Svezia, solo la Volvo ha ottenuto dei profitti maggiori) e un gruppo che è riuscito ad aprire in patria una via che moltissimi hanno poi seguito. Ora, dopo una serie di smentite negli anni, sembra sia arrivato il momento della loro reunion.

Lo ha dichiarato Agneta Fältskog in un'intervista rilasciata al settimanale svedese M, spiegando che l'idea circola da un po' e finalmente sembrano essersi create le giuste condizioni per realizzarla. Gli ABBA hanno già rifiutato una generosissima (un miliardo di dollari) offerta per tornare insieme qualche tempo fa e il motivo sembra ancor più chiaro nelle parole di Agneta:

Non faremo un tour come i Rolling Stones o altre vecchie band. L'ideale sarebbe legare il nostro ritorno a pochi eventi con scopi benefici. Comunque, sicuramente faremo qualcosa insieme. Sarebbe divertente e in più potremo parlare un pochino anche del passato...

Pace fatta, quindi? Sembra proprio di sì. Se mai la cosa dovesse concretizzarsi anche in un nuovo lavoro, le prime posizioni delle classifiche di tutto il mondo sono pronte ad essere spodestate.

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