Madonna rischia una multa per i concerti in Russia

Dopo l’accusa di propaganda omosessuale, Madonna nuovamente a rischio multa per i suoi concerti in Russia…

Era agosto 2012 quando arrivò la notizia del tentativo di fare causa a Madonna per propaganda omosessuale in Russia, in occasione dei due concerti tenuti a Mosca e San Pietroburgo. Ricordate? Nove persone si erano unite per chiedere una multa salatissima alla popstar, colpevole di aver sostenuto i diritti gay durante la sua esibizione

“La causa intentata dai miei nove clienti è stata depositata alla Corte distrettuale Moskovsky di San Pietroburgo. E’ stata accolta e l’avvio dell’udienza dovrebbe essere fissato tra poco”

Madonna aveva dichiarato:

“Prima del concerto vi sono stati dati braccialetti rosa, simbolo del vostro approccio tollerante nei confronti di persone che hanno un orientamento sessuale non tradizionale. Sono persone come tutte le altre”

Il tentativo però non è andato a buon fine ed è stato bocciato la Tribunale, come riportano i colleghi di Queerblog. Tutto chiarito e dimenticato? A quanto pare no. Ecco arrivare l’altra accusa da un deputato che dipinge Madonna come una “lavoratrice illegale”.

Il motivo è il visto chiesto per i due concerti della cantante. Non era stato espressamente scritto “motivi di lavoro” ma semplicemente “legami culturali”. Ma i biglietti non erano gratis, c’è stato un guadagno e questo sarebbe abbastanza per poter far partire l’accusa. O almeno il tentativo:

“Dato che abbiamo tutte le basi per dire che Madonna non si è esibita con canti e balli a San Pietroburgo gratis, allora significa che ha infranto le regole di permanenza nel nostro Paese”

Quanto rischierebbe la cantante? Sui ventimila euro di multa. Inoltre, c’è anche la concreta possibilità che le vengano vietati futuri permessi per i concerti che potrebbe voler programmare in Russia.

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