Le dieci copertine più brutte degli anni ‘oo secondo Drowned in Sound

Trovare la cover, la copertina adeguata al contenuto di un disco è una specie di ‘arte’: è un momento di sintesi tra la musica e l’immagine, un valore aggiunto in alcuni, fortunati casi e un motivo di curiosità in altri. Se è sempre meno vero che ‘non si giudica un libro dalla copertina’ (non sono


Trovare la cover, la copertina adeguata al contenuto di un disco è una specie di ‘arte’: è un momento di sintesi tra la musica e l’immagine, un valore aggiunto in alcuni, fortunati casi e un motivo di curiosità in altri. Se è sempre meno vero che ‘non si giudica un libro dalla copertina’ (non sono proprio tempi propizi per usare l’espressione “l’abito non fa il monaco”), è anche vero che nella musica le cover continuano ad essere motivo di discussioni anche accese.

Complice anche il ritorno del vinile e quindi, di un formato più grande con cui apprezzare i dettagli, ci si dedica sempre più spesso alle copertine. L’ennesima classifica in merito arriva dal prestigioso portale Drowned in Sound che ha stilato le dieci peggiori cover degli anni ’00.

Stiamo parlando ovviamente di dischi in ambito indie, ma la classifica riserva comunque sorprese. La copertina che surclassa – negativamente – tutte è quella che trovate all’inizio del post. “Noah’s Ark” delle CocoRosie vince a mani basse (ci voleva poco), ma voi potete sempre suggerici il vostro ‘peggio’ nei commenti.