X Factor 4: i voti della settima puntata

Ci scusiamo per il ritardo con cui abbiamo pubblicato i voti relativi alla settima puntata di X Factor 4.Che dire dello show andato in onda ieri sera? Se lo scorso anno il “winner” era scontato, in questa nuova edizione si fa fatica ad individuare quello che potrà avere le stesse sorti di Marco Mengoni.C’è Davide

Ci scusiamo per il ritardo con cui abbiamo pubblicato i voti relativi alla settima puntata di X Factor 4.

Che dire dello show andato in onda ieri sera? Se lo scorso anno il “winner” era scontato, in questa nuova edizione si fa fatica ad individuare quello che potrà avere le stesse sorti di Marco Mengoni.

C’è Davide che potrebbe vincere per la sua educazione musicale, Stefano per essere “il caso umano” e Nevruz per il personaggio sui generis che ogni volta porta on stage. E le donne? Anche questa volta dubitiamo che possano salire sul podio. Forse Nathalie ha delle chance, ma ne sono pochissime. E voi cosa avete da dire a riguardo?

Stefano Filipponi – “Eppure sentire”. Abbiamo capito che canzoni più dolci e pacate gli calzano meglio ma nonostante questo comunque non si raggiunge la sufficienza per via delle imprecisioni nell’intonazione (di solito è crescente; questa volta è stato pure calante), per via dell’ansia che trasmette (basta vedere come trema il microfono nella sua mano) e della poca presenza scenica. Voto:4

Cassandra Raffaele – “Ricomincio da qui”. Fa rabbia vedere che forse uno dei personaggi più forti di questa edizione sia andato via. Detto questo però bisogna pure ammettere che ieri sera non ha dato il massimo. L’esibizione è risultata essere non scorrevole a causa di alcuni manierismi che personalmente ho poco gradito: questi sono rinvenibili soprattutto nella prima parte della canzone nel momento in cui prende alcune note a mò di Carmen Consoli. Per fortuna non ha voluto emulare l’interprete originale del brano (rischio molto alto) e di questo gliene va dato atto, però… Voto:6

Davide Mogavero – “Parlami d’amore”. Perchè le sue scenografie i suoi vestiti non sono quasi mai ampollosi come avviene invece per gli altri? Forse perchè Davide per attirare e catturare l’attenzione non ha bisogno di alcun aiuto “spettacolare”. Con la sue verve, la sua musicalità, la sua bella presenza sul palco, la sua intelligenza vocale e musicale e la sua impeccabile intonazione non ha bisogno di mezzucci acchiappa pubblico. Inoltre, lasciatemelo dire, finalmente qualcuno che osa non cantare il falsetto tipico di questa canzone e poi… indicatissima la personalizzazione finale del brano. Voto:8

Kymera – “Non me lo so spiegare”. Eccoli i Kymera che fanno venire i brividi. Di solito li ho accusati di essere noiosi, questa volta invece devo fare un passo indietro e dire che sono stati sublimi. Complice un arrangiamento determinato da soli violini (con l’ausilio del pianoforte), la performance è stata magnifica: armonizzazioni semplici ma d’effetto, mix perfetto tra le due voci ed una giusta coreografia hanno permesso al tutto di essere superbamente gustoso. Voto:8

Nevruz Joku – “Nuova ossessione”. Un capolavoro come “Nuova Ossessione” è stato rovinato. Questa volta Nevruz con la sua bizzarra personalità non è riuscito a colmare le falle del cantante che c’è in lui: il personaggio che rappresenta non è riuscito a venire fuori in tutta la sua stramberia, in tutto il suo essere stravaganza ed in tutta la sua energia. Tolte queste qualità quindi esce fuori tutta la debolezza dell’artista, un artista che con la sola voce non è in grado di farsi apprezzare. Ecco chi è Nevruz. Voto:4

Dami – “Credimi ancora”. Se Nevruz non convince come cantante, forse, e sottolineo il “forse”, Dami non convince come personaggio. Il cantante che è in lui è fortissimo: una vocalità piena di personalità, di perfezione nell’intonazione, di giuste intenzioni musicali e di note altissime. Nonostante però tutti questi elementi positivi manca qualcosa che gli dia l’esatta incisività, la stessa che ha permesso al Mengoni, grazie al personaggio che rappresenta, di sfondare nel campo discografico. Voto:7

Nathalie Giannitrapani – “Tu che sei parte di me”. Lei come al solito è stata brava. Eppure c’è stato qualcosa che mi ha impedito di catturare l’emozione. Non riesco comunque ad identificare cosa. Voto:6 e mezzo

Ruggero Pasquarelli – “7000 caffè”. Beh, il brutto anatroccolo si sta evolvendo (e l’abbiamo notato già in altre occasioni). A prescindere dalla sua ottima presenza scenica (che già abbiamo notato) bisogna dire che Ruggero, esibizione dopo esibizione, ci da il classico “schiaffo morale” stupendoci in positivo. Di sicuro non farà venire la pelle d’oca con le sue performance ma ciò che conta è che lascia lo spettatore col sorriso stampato sulla faccia e questo non è mai male. Il balletto, ad ogni modo, ha fatto la sua bella parte. Voto:7 meno

Il migliore: Ruggero
Il peggiore: Nevruz
Voto complessivo settima puntata: 7 meno

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