Eugenio Finardi anima blues

Nel freddo pomeriggio Milanese nel delirio natalizio mi trovo in una parallela di C.so Genova alla ricerca disperata di un “buco” dove mettere la macchina, quando davanti a me una blues mobil scalcinata si sofferma con le quattro frecce davanti a una scuola. Vedo un uomo di mezza età con il pizzo e i cappelli

Nel freddo pomeriggio Milanese nel delirio natalizio mi trovo in una parallela di C.so Genova alla ricerca disperata di un “buco” dove mettere la macchina, quando davanti a me una blues mobil scalcinata si sofferma con le quattro frecce davanti a una scuola.

Vedo un uomo di mezza età con il pizzo e i cappelli lunghi bianchi con il codino, una specie di santone che tiene per mano un bimbo. Lo osservo bene ed è Eugenio Finardi, subito penso alla sua carriera ai suoi lavori come artista e mi domando: ma che fine hai fatto Eugenio?

Su you tube trovo qualche cosa di lui, vi restituisco un video recente con un blues che a me a fatto venire la pelle d’oca.

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