X Factor 4: i voti della sesta puntata

Ad X Factor se balla. Nella sesta puntata della quarta edizione dello show i cantanti hanno dato vita al dancefloor riproponendo brani che nella storia della musica hanno fatto shakarare anche chi non era avvezzo alla pista da ballo.Lo spettacolo nel complesso è risultato molto carino ma un pò lontano dalla qualità alta delle altre

Ad X Factor se balla. Nella sesta puntata della quarta edizione dello show i cantanti hanno dato vita al dancefloor riproponendo brani che nella storia della musica hanno fatto shakarare anche chi non era avvezzo alla pista da ballo.

Lo spettacolo nel complesso è risultato molto carino ma un pò lontano dalla qualità alta delle altre serate in cui erano stati scelti pezzi più da interpretazione, situazione in cui i ragazzi di questa serie del talent sembrano essere più bravi ed incisivi.

Essi hanno comunque dimostrato di saperci fare col divertimento, con la spensieratezza e con la gioia propria di questo stile musicale ma da qui ad inquadrarli discograficamente nello stile dance ce ne vuole di coraggio. In questo caso bisognerebbe dire “italians do not it better!“. A seguire i voti di ogni esibizione.

Davide Mogavero – I’m Outta Love. Sempre bravo il nostro Davide. Riesce come al solito a fare suo ciò che non lo è. Però, dopo tanti elogi, dobbiamo precisare, giusto per trovare il pelo nell’uovo, che a volte la presenza scenica non risulta essere eccellente. Per esempio nell’esibizione di ieri sera, in cui doveva dimostrare un tocco più dance, non è stato in grado di trasmettere lo stile del pezzo (ci si riferisce, come detto poc’anzi, alla maniera in cui si stava sul palco). Ad ogni modo è pur vero che una canzone del genere non appartiene al suo repertorio artistico ed alla sua tendenza vocale, quindi giela lasciamo passare senza fare troppo i puntigliosi. Davide ha tutte le carte in regola per vincere lo show. Voto: 7 e mezzo.

Dorina – Hot Stuff. Una delle più brave è stata fatta fuori ingiustamente. Come è stato detto da più parti, qualcun’altro meritava di uscire al suo posto. Tornando all’esibizione viene da notare che ieri la sicurezza, espressa on stage nelle performance precedenti, non c’era e questo ha impedito una gestione del suono perfetta come avviene di solito. Ciò lo si può intuire soprattutto nella parte finale, momento in cui si vede tutta l’insicurezza musicale della ragazza la quale, per cercare di rimediare al peggio (stonature, stecche e compagnia bella), cadeva nella strategia dell”urlato/parlato/graffiato al fine di nascondere ciò che di negativo stava per esternare. Furbissima! Voto: 7

Nevruz Joku – Mi Vendo. Devo ammettere che non mi è affatto dispiaciuto. Non vorrei che questo mio gradimento sia dovuto ad una violenza/influenza psicologica conseguenziale all’esposizione continua e ripetuta alle sue esibizioni. E’ fuori dubbio che la sua personalità è fortissima e qualora dovessimo ascoltare in radio un suo pezzo riusciremo a distinguere la sua voce anche da un chilometro di distanza. E’ il caso di dire che o lo si ama o lo si odia: ieri io ero dalla parte di quelli che non gli vanno contro. Voto: 6 e mezzo

Ruggero Pasquarelli – You’ re the First, the Last, my Everything. Il lavoro con il quale la Mara ha cercato di disciplinare il ragazzo è servito ad evitare che egli s’accaparrasse eventuali antipatie dovute all’eccesso di prepotenza ed arroganza che dimostrava prima sul palco. Adesso Ruggero sembra più composto e riesce a tenere a bada la sua carica adolescenziale che prima sbrodolava da tutti i pori. Detto questo bisogna però affermare che il pezzo forse non gli si addiceva più di tanto: questo mi ha fatto gradire poco la sua performance. Voto: 6

Cassandra Raffaele – What a Feeling. Se non è popstar lei chi lo deve essere? Sa pure ballare senza inficiare col fiatone la sua splendida voce ricca di stile black, musicalità ed intelligenza artistica. Stupenda! Voto:8

Stefano Filipponi – I Will Survive. Goffo, forzato, impacciato, stonato e sprovveduto. Che disastro! E pensare che all’inizio del suo percorso l’avrei visto bene con questo genere di canzoni arrivando al punto tale da criticare il suo tutor Mara rea di avergli dato brani statici, mosci e dove non dava sfoggio al suo timbro r&b. Adesso invece devo fare marcia indietro e dire che forse la Maionchi c’aveva visto giusto. Voto: 4

Nathalie Giannitrapani – Ray of Light. Questo brano necessitava di una minore esplosione vocale e quindi forse poco andava bene per una come Nathalie. L’ha cantato comunque bene. Voto: 6+

Kymera – Let’s Dance. Devo ancora ribadire lo stesso concetto più volte avanzato in queste pagine: trovo i Kymera molto bravi ma purtroppo non riesco a provare emozioni nel momento delle loro esibizioni. Il falsetto a lungo andare stanca e purtroppo quella è l’unica loro qualità particolare: tutto il resto è ordinaria tecnica. Voto: 5

Dami – You Make Me Feel. Caspita! Esibizione piacevolissima. Nel momento del suo ingresso ad X Factor poco mi aveva convinto: l’avrei visto bene per una di quelle serate da karaoke ma non di sicuro per un progetto discografico. Ieri sera invece ha dimostrato di avere molti elementi positivi con i quali farsi valere all’interno del programma: una buona agilità vocale, una giusta intenzione musicale (questo genere gli calza a pennello) ed un’ottima intonazione. Voto: 7+

Il migliore: Cassandra
Il peggiore: Stefano
Voto complessivo della sesta puntata: 7 meno

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