Kurt Cobain, il ricordo di Soundsblog diciannove anni dopo la sua morte

Il 5 aprile 1994 Kurt Cobain moriva, lasciando sconvolti i fan. Ecco l’omaggio di Soundsblog al leader dei Nirvana

Il 5 aprile rimane una data davvero infausta per i fan dei Nirvana e per chi seguiva con costanza e passione il percorso artistico e musicale di Kurt Cobain. Solo l’8 aprile -tre giorni dopo- il suo corpo viene trovato privo di vita da Gary Smith, un elettricista della Veca Electric. Dopo l’autopsia venne indicata la data della morte il 5 aprile precedente.

La scomparsa del cantante è sempre stata avvolta dal mistero e dalle leggende. C’è chi ancora non riesce a rassegnarsi all’ipotesi di un suicidio e chi pensa ci sia un vero e proprio mistero dietro a questa scomparsa. Qui sotto, alcune curiosità sulla vita e sulla carriera di Kurt, a diciannove anni dalla sua morte

  • I suoi genitori si chiamavano Donald -un meccanico- e Wendy -barista e segretaria- e Kurt visse i primi mesi a Hoquiam per poi trasferirsi con la famiglia a Aberdeen.
  • I genitori divorziarono quando lui aveva solo sette anni. Fu un vero e proprio trauma che cambio il carattere del bambino rendendolo introverso e più silenzioso. Esprimeva il suo disagio anche apertamente, come alcuni messaggi lasciati sulle mura di casa sua: “Odio mia madre, odio mio padre, mio padre odia mia madre, mia madre odia mio padre, è semplice: vogliono che io sia triste”
  • Nel 1993, in un’intervista, lui ricordò quel periodo:

    “Per qualche ragione me ne vergognavo. Mi vergognavo dei miei genitori. Non riuscivo più a guardare in faccia alcuni dei miei compagni di scuola perché desideravo disperatamente avere una famiglia normale. Mamma, papà. Volevo quel tipo di sicurezza, e lo rinfacciai ai miei genitori per parecchi anni”

  • A sette anni, la zia Mary gli regalò una chitarra elettrica. Le prime canzoni che imparò a suonare furono Back in Black degli AC/DC e Stairway to Heaven dei Led Zeppelin
  • Vuole imparare a suonare la chitarra con la mano sinistra per distinguersi dagli altri chitarristi
  • A scuola strinse amicizia con Myer Loftin, un compagno dichiaratamente gay che gli ha provocato l’isolamento dagli altri studenti
  • Kurt Cobain amava moltissimo gli animali: nella sua casa aveva 5 gatti, 4 pipistrelli, 2 pappagalli, 2 conigli e 2 tartarughe.
  • Nel 1986 fu accusato di vandalismo per aver scritto sui muri God is Gay (Dio è Gay) e Homosex Rules (Potere agli Omosessuali): la condanna fu di 180 dollari di multa e trenta giorni di carcere ma ottenne la condizionale
  • Il 23 febbraio 1994 è ospite, con i Nirvana, di Serena Dandini nel programma Tunnel e si esibirono con Serve the servants e Dumb. La conduttrice, poi, anni dopo, rivelò le sue sensazioni durante l’intervista:

    “Incontrandolo, ho avuto l’impressione di una persona di una sensibilità estrema, indifesa, che difficilmente riuscivi a guardare negli occhi, con uno sguardo di paura come di un cucciolo braccato dal mondo”

  • Il 2 marzo 1994 fu raggiunto da Courtney e da Frances Bean a Roma. Di notte la moglie si accorse che Kurt era in overdose. Fu salvato grazie ad un intervento immediato e poi trasferito all’American Hospital
  • Accanto al suo corpo, l’8 aprile 1994, fu trovata una lettera scritta da Kurt, indirizzata a Boddah, un suo immaginario amico di infanzia. Ecco le parole della lettera, nella traduzione ufficiale:
    • “Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po’ vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l’etica dell’indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell’ascoltare musica e nemmeno nel crearla nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l’ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo.

      Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo colpito e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile. Ho bisogno di essere un po’ stordito per ritrovare l’entusiasmo che avevo da bambino. Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fans della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l’empatia che ho per tutti. C’è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile…! Perché non ti diverti e basta? Non lo so! Ho una moglie divina che trasuda ambizione e empatia e una figlia che mi ricorda troppo di quando ero come lei, pieno di amore e gioia.

      Bacia tutte le persone che incontra perché tutti sono buoni e nessuno può farle del male. E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l’idea che Frances diventi una miserabile, autodistruttiva rocker come me. Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall’età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente. Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono troppo un bambino incostante, lunatico! E non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.
      Pace, Amore, Empatia.
      Kurt Cobain
      Frances e Courtney, io sarò al vostro altare. Ti prego Courtney continua così, per Frances. Per la sua vita, che sarà molto più felice senza di me. Vi amo. Vi amo! Kurt

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