Franco Califano: Vasco, Morandi e tanti altri lo ricordano sui social

Le star della musica italiana, sconvolte dalla notizia della scomparsa di Califano, lo ricordano sui social network pubblicando pensieri in sua memoria o canzoni da lui firmate.

di grazias

La triste notizia della morte di Franco Califano ha colto tutti di sorpresa nella serata di ieri. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno che ha destabilizzato almeno per un momento la quiete dei fan, ma anche di quelli che ne conoscevano solo qualche canzone e, naturalmente, dei suoi colleghi del mondo delle sette note che non potevano esimersi dal donargli qualche parola di commiato. Molti hanno voluto lasciare un pensiero, un ricordo o una dedica per il Califfo e qualcuno, direi qualcuno che risponde al nome di Federico Zampaglione si è lanciato in una vera e propria invettiva in memoria di Califano e contro “quelli del music business” rei di averlo dimenticato provocandogli molto dolore.

Oltre a Zampaglione, tra i cantanti che si sono dimostrati più partecipi al rammarico per questa grande perdita spunta Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che affida al profilo Twitter della band una serie di cinguettii di commiato in cui rivela, oltre ad una profonda commozione, anche il fatto che il Califfo gli avesse mandato un sms in nottata:

Da qui il cantante ammette che gli mancheranno i messaggi notturni e pieni di vita del Califfo “perché lui è il re della notte”, lo ricorda musicalmente con una versione di Minuetto incisa con la voce di Califano e riconosce quanto faccia male “non dirsi l’ultimo ciao”. Un ricordo in musica è anche quello di Simone Cristicchi che cinguetta un loro duetto sulle note di Sto a cercà lavoro un vecchio brano del cantautore romano risalente agli anni Ottanta (ma tremendamente attuale):

C’è chi poi, nel salutare Califano, ricorda anche Enzo Jannacci, scomparso venerdì. I due nomi più celebri che hanno deciso di riunire entrambi gli artisti in un unico commiato sono Vasco Rossi e Gianni Morandi che hanno affidato a Facebook il loro ultimo saluto ai due cantautori. Il Blasco in una nota Facebook intitolata “Buona resurrezione a tutti”, definisce Califano “un maestro” e Jannacci “un amico” per poi affermare con certezza che nel suo cuore nessuno di loro morirà mai:

Ieri Jannacci, oggi Califano…scompaiono due artisti, bravi e diversi. Uno simpatico e caro amico, l’altro un “maestro”.

Ho scoperto Jannacci quando avevo 16 anni. Le sue canzoni in milanese mi conquistarono subito. Erano divertenti e originali. Dipingevano personaggi disperati e sfortunati. Gli ultimi non i primi. Gli antieroi…le persone comuni (l’Armando, Vincenzina, )
La sua ironia amara, la sua satira sottile, sferzante, acuta e irresistibile lo portò in seguito a scrivere alcuni tra i più grandi capolavori della canzone italiana. “Vengo anch’io”, “Quelli che”, “Se me lo dicevi prima”, sono solo i primi che mi vengono in mente.
Devo molto artisticamente a Enzo Jannacci e dentro il mio cuore di certo lui e Franco
non moriranno mai!

Vasco Rossi

Gianni Morandi, invece, posticipando di un giorno la scomparsa del Califfo, affida al proprio profilo ufficiale su Facebook il ricordo della carriera di Califano come autore di testi e definendolo “un poeta che ha conquistato tanti cuori nell’universo femminile”:

31 marzo. Un altro grande artista della musica italiana ci ha lasciato. Con un percorso diverso da quello di Enzo, Franco Califano ha scritto ed interpretato bellissime canzoni che non svaniranno nel tempo, brani come “Minuetto”, “Tutto il resto e’ noia”, “La musica e’ finita”, “Una ragione di più'” e tante altre. Lo ricordiamo affettuosamente come il “CALIFFO” , poeta cantautore che ha conquistato tanti cuori nell’universo femminile. Questa e’ una Pasqua triste per la musica…