X Factor 4: le prime impressioni sui concorrenti

“Il dado è tratto“. Ieri sera sono stati annunciati alla tv (in realtà i nomi si conoscevano già da parecchio) i dodici concorrenti che a partire da questa sera se le daranno a colpi di ugole d’oro nella quarta edizione di X Factor.La scelta dei quattro giudici non è stata affatto facile: molte le belle

Il dado è tratto“. Ieri sera sono stati annunciati alla tv (in realtà i nomi si conoscevano già da parecchio) i dodici concorrenti che a partire da questa sera se le daranno a colpi di ugole d’oro nella quarta edizione di X Factor.

La scelta dei quattro giudici non è stata affatto facile: molte le belle voci e molte le personalità interessanti che avevano tutto il diritto di accedere alla fase finale del programma. Purtroppo si tratta pur sempre di un talent a “numero chiuso”, motivo per il quale si è stati costretti a fare una scrematura lasciando fuori artisti che magari meritavano veramente di trovarsi nella gara vera e propria, soprattutto se consideriamo che tra quelli selezionati per lo rosa finale c’è qualcuno che stona col resto del gruppo (ci riferiamo ad un discorso di meritocrazia).

Ma polemiche a parte andiamo adesso a dare un rudimentale giudizio sui concorrenti che vedremo in questa nuova edizione dello show. A seguire quindi vi proporremo le prime impressioni sui dodici partecipanti basate unicamente sui provini “a cappella” andati in onda. Ovviamente si tratta di opinioni che potrebbero anche cambiare nel momento in cui i cantanti ci mostreranno il loro vero talento sul palco con una base musicale che faccia da sfondo. Cliccate su “continua”.

Categoria “Under 25 donne”

Alessandra Falconieri. Vocalità intrigante, sofisticata e sensuale (per quest’ultima caratteristica la ragazza è stata aiutata dall’idioma francese, la lingua del “fascino”). Al tempo stesso dimostra di avere molta spocchia: lascia intendere che è portata a snobbare la musica più popolare, la stessa musica verso cui una popstar dovrebbe andare incontro. Promossa.

Sofia Buconi. Naturale, spontanea ma non così originale come Elio la definisce. Viene difficile pensare che possa cantare canzoni distinte dal filone “brani dolci o pieni di sofferenza in cui bisogna puntare tutto sull’interpretazione”. Non che questo sia un male, anzi, ma non dobbiamo dimenticare che bisogna ricercare nella vera popstar anche una certa versatilità, caratteristica di cui la ragazza non sembra disporre. Rimandata.

Dorina Leka. I colori utilizzati rendono l’interpretazione molto buona. Detto questo però bisogna ammettere che il timbro vocale non risulta essere poi così particolare. Ancora una volta quindi Anna Tatangelo sceglie col cuore e non con l’orecchio. In effetti lei stessa l’aveva ammesso. Strategia furba? Vedremo. Bocciata.

Categoria “Under 25 uomini”

Davide Mogavero. Non lasciatevi ingannare dal bel faccino e dalla giovane età. Nonostante i suoi 17 anni, il ragazzo dimostra di avere una voce matura piena di “calore”. Oltre alla timbrica anche la tecnica sembra buona: l’intonazione è impeccabile ed il graffiato è implementato nella giusta maniera (per fortuna è appena sussurrato e non cade nello “strafare”). Promosso.

Ruggero Pasquarelli. Riversa la sua troppa sicurezza e la sua troppa arroganza anche nel modo di cantare. Questo lo porta ad un surplus di grinta che sfocia in un tipo di vocalità “erotizzata” un pò fastidiosa. Necessita di essere disciplinato. Bocciato.

Stefano Filipponi. Non nascondo di essere stato molto influenzato dalla storia personale di questo ragazzo. La balbuzia di cui soffre fa guardare alla sua vocalità con occhi diversi rispetto a quelli che avremmo nel caso in cui fosse un soggetto “normodotato” (a livello verbale). Ad ogni modo, questione “caso umano” a parte, bisogna dire che la sua voce alla Alex Baroni convince molto. Grazie a lui potremo essere deliziati con delle interpretazioni pop’n’b molto gustose (almeno si spera). Promosso.

Categoria “Over 25”

Manuela Zanier. Elegante, precisissima, controlla il volume vocale in maniera perfetta, alza la voce senza urlare e mostra una carica melodica pazzesca. Ottimo acquisto per la scuderia di Elio. Comunque c’è da dire anche che è piuttosto avvantaggiata rispetto agli altri visto che ha molta esperienza nel mondo dello spettacolo (ha partecipato anche a Sanremo). Promossa.

Nathalie Giannitrapani. Il contrasto personalità dolce/voce grintosa è di sicuro un punto a suo favore ma a parte questo (forse) non ha molto da dire. Di vocalità come la sua ne abbiamo sentite già molte. La popstar da l’idea di giovanile; Nathalie da l’impressione opposta. Bocciata.

Nevruz Joku. Viene da dire appena lo si vede “ecco un altro talento incompreso” ed in effetti tale convinzione resta anche nel momento in cui lo si sente cantare. Perchè sia stato scelto? Beh, è un personaggio che fa discutere, un personaggio perverso, un personaggio che dividerà l’Italia intera. Con lui viene fuori l’anima “reality” dello show. Ok, non fa così pena, ma alzi la mano chi riesce ad immaginarlo nel mondo delle popstars: suppongo che le braccia alzate siano poche. Al massimo, ma proprio sforzandoci, potremmo inquadrarlo come una rockstar ma… “tra dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Bocciato.

Categoria “Gruppi vocali”

Effetto Doppler. Le voci sono ben amalgamate ma le armonie che vengono proposte sono molto elementari. Inoltre non c’è molta personalità gruppale. Quasi insignificanti! Bocciati.

Chimera. Sono confuso. Tecnicamente sono geniali ma come personaggi non convincono a pieno. Viene difficile immaginarli nella discografia più commerciale (è quasi impossibile bissare lo stesso successo di Mika). Rimandati.

Borghi Bros. Freschezza e semplicità: ecco le loro caratteristiche principali, le stesse caratteristiche che una popstar dovrebbe avere. Al tempo stesso però un pò di particolarità che faccia elevare al di sopra dalla massa la si deve comunque possedere e dubitiamo che il duo in questione abbia questa marcia in più rispetto al gregge. Rimandati.

Fatte queste valutazioni possiamo dire che di primo acchito la squadra che sembra essere più forte sia quella di Mara Maionchi: ho come l’impressione che con i due minorenni presi in considerazione voglia cavalcare la scia Justin Bieber… ed in effetti non è una cattiva idea soprattutto se si considera che i suoi pupilli sono anche molto più bravi della popstar prima citata.

Deludono invece le scelte di Elio. Prendere la Zanier nel proprio team è stata una strategia abbastanza codarda: da un personaggio come lui ci aspettavamo un pò di rischio in più… ed in effetti questo non è tardato ad arrivare con la presa in carico del “rockettaro” ma in tal caso però si è trattato di un vero e proprio azzardo che molto probabilmente non lo porterà lontano.

Enrico Ruggeri purtroppo non ha avuto tante alternative: quest’anno i gruppi vocali sono stati molto scarsi. Rimpiangiamo i vecchi tempi della prima edizione in cui troviamo un cast, capitanato da Morgan, fortissimo.

Anna Tatangelo ha acquistato degli ottimi giocatori. Forse però tra quelli lasciati a casa c’era qualche elmento migliore rispetto a quelli scelti. Una domanda? Mai una bella biondina tutto pepe, lustrini, voce incredibile e capacità “danzanti”? Insomma, mai una bella versione italiana di Britney, Christina o Beyoncè? Fabri Fibra cantava “In Italia”!

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