Cd o mp3? Come immagino il futuro

Questo post è ispirato dal servizio proposto dal Tg5, ieri sera alle 20.30, sul crollo delle vendite dei cd. Praticamente uno spot “mega-galattico” ai lettori mp3 ma credo la apple abbia pagato di più perchè ho sentito la parolina “I-pod”. Naturalmente, nessuno compera più dischi; intendo i cd. Pare che l’mp3 stia mettendo in pensione

Questo post è ispirato dal servizio proposto dal Tg5, ieri sera alle 20.30, sul crollo delle vendite dei cd. Praticamente uno spot “mega-galattico” ai lettori mp3 ma credo la apple abbia pagato di più perchè ho sentito la parolina “I-pod”.

Naturalmente, nessuno compera più dischi; intendo i cd. Pare che l’mp3 stia mettendo in pensione anche il cd: non capisco lo stupore, per acquistare gli album si spendono generalmente tra i 16 e i 20 Euro al pezzo, se gli stessi li compro su internet, spendo esattamente la metà.

Questo è il teorema di partenza che ormai sta diventando legge, credo che il ragionamento vada preso da un’altra angolazione cercando di immaginare il futuro.

In futuro, i negozi cosidetti “di dischi”, continueranno a esistere ma all’interno di questi, potremo trovare dei self- service di mp3 a costo ancora più basso rispetto agli stessi mp.3 scaricati da internet come semplici utenti.

Ci si potrà connettere al server del negozio e fare “una carica” diretta sul nostro supporto oppure scegliere di farsi masterizzare una copia della compilation da noi scelta mentre si beve un caffè caldo: legge Urbani permettendo.

Ci stanno tentando in qualche modo con i telefonini (vedi con gli ultimi modelli nokia con 8 Gb di memoria) ma non è la stessa cosa: non si può essere così cinici nei confronti della musica! Non credo che il “cumenda” che si compra il nokia a 600 “carte” sia così tecnologizzato da utilizzare il telefonino al pari di un mp3 player o viceversa.

Credo di più in un utente medio che con un player si compra la ricaricabile di musica per “bruciarsela” in mp3 nello store di dischi. Ormai non esiste più la questione della copertina e quindi non voglio più sentire la storiella dell’odore della medesima.

Infine, se fossi una casa discografica incomincerei a vendere hard disk paurosi riducendo al massimo i costi e li customizzerei per contenere formati audio e video con sistemi di ricerca velocissimi, oppure venderei, lettori mp3 già carichi di canzoni e playlists dedicate.

Tanto il costo dei dischi non si abbasserà..