I 50 video più belli degli anni ’90 secondo Pitchfork

Possiamo raccontarceli, gli anni ’90 in musica. Scegliere la band o l’artista preferito, sbranarci nei commenti o coltivare la gloria dei nostri idoli collezionandone ogni più misconosciuta registrazione. Possiamo dire che sono stati segnati dal grunge o dalla house, dall’elettronica che è poi esplosa negli anni ’00 oppure ignorare i generi e preoccuparci delle classifiche

Possiamo raccontarceli, gli anni ’90 in musica. Scegliere la band o l’artista preferito, sbranarci nei commenti o coltivare la gloria dei nostri idoli collezionandone ogni più misconosciuta registrazione. Possiamo dire che sono stati segnati dal grunge o dalla house, dall’elettronica che è poi esplosa negli anni ’00 oppure ignorare i generi e preoccuparci delle classifiche di vendita.

Quello che non possiamo proprio non tenere in considerazione invece, è tutto l’immaginario che ha caratterizzato il decennio. E l’immaginario -mai come ora- passa per i video. Se l’esplosione del nuovo modo di usufruire della musica era avvenuta negli anni ’80, è nei ’90 che registi e videomaker hanno alzato davvero il tiro, proponendo più di prima una serie di ‘storie’ legate al brano scelto.

Per questo la classifica dei 50 video più belli degli anni ’90 stilata dalla redazione di Pitchfork fa discutere, prima ancora di travolgerci con l’ondata dei ricordi. Fa -e farà- discutere perché è difficile dividere la passione dal valore ‘oggettivo’ di un lavoro artistico. E’ difficile scegliere, sempre. Provate a indovinare chi hanno piazzato al numero uno. La risposta è dopo il salto, la vostra classifica invece, la aspettiamo nei commenti.

1. Aphex Twin
“Come to Daddy”
[dir: Chris Cunningham; 1997]