John Mellencamp: “Internet è la peggiore invenzione dai tempi della bomba atomica”

Il rocker veterano John Mellencamp, autore di successi come Hurts So Good, Jack and Diane e Human Wheels, ha attaccato senza mezzi termini Internet, definendola “l’invenzione più pericolosa dai tempi della bomba atomica”.«Credo che Internet sia l’invenzione più pericolosa dai tempi della bomba atomica. Ha distrutto l’industria discografica e distruggerà l’industria cinematografica. È utile a

di david


Il rocker veterano John Mellencamp, autore di successi come Hurts So Good, Jack and Diane e Human Wheels, ha attaccato senza mezzi termini Internet, definendola “l’invenzione più pericolosa dai tempi della bomba atomica”.

«Credo che Internet sia l’invenzione più pericolosa dai tempi della bomba atomica. Ha distrutto l’industria discografica e distruggerà l’industria cinematografica. È utile a livello di comuncazioni personali, ma sono preoccupato dal suo potenziale distruttivo»

Mellencamp (che nella foto di apertura sembra il fratello maggiore di Bon Jovi) ha poi raccontato che ascoltando i recenti remaster dei Beatles prima su CD e poi su un iPod, ha notato una differenza di qualità sostanziale: «Potevi riconoscere appena che si trattava della stessa canzone. Riuscivi a riconoscere che erano i Beatles, ma il calore e la qualità che l’artista intendeva trasmettere erano enormemente differenti».

L’affermazione è indubbiamente esagerata, e ci porta a dubitare delle conoscenze tecniche di Mellencamp in ambito informatico: è infatti un dato oggettivo che un MP3 ad alto bitrate si avvicini parecchio alla qualità del CD originale (per non parlare dei formati Loseless come FLAC che la eguagliano). E in ogni caso un semplice iPod – soprattutto se con auricolari originali – non ha una qualità di riproduzione sufficiente per percepire differenze sensibili. A meno che, appunto, l’MP3 non sia encodato da cani.

Curioso notare come queste dichiarazioni siano state rilasciate in contemporanea con la pubblicazione del suo nuovo album “No Better Than This” (presente anche nei negozi digitali, per la cronaca). Un modo furbo di farsi pubblicità?