Christina Aguilera, il flop di Bionic agita la RCA. A rischio il contratto discografico?

Canta Chris…canta che ti passa. Forse. Verrebbe da suggerire questo alla Aguilera, nella sempre più delicata fase della sua carriera discografica. L’eco del tonfo commerciale di Bionic è ancora forte, i dischi non ne vogliono sapere di abbandonare gli scaffali dei negozi e il disappunto dei supporters dilaga. Se ora -come pare- ci si mette

di piero

Canta Chris…canta che ti passa. Forse.
Verrebbe da suggerire questo alla Aguilera, nella sempre più delicata fase della sua carriera discografica. L’eco del tonfo commerciale di Bionic è ancora forte, i dischi non ne vogliono sapere di abbandonare gli scaffali dei negozi e il disappunto dei supporters dilaga. Se ora -come pare- ci si mette pure il malcontento della label e lo scontro aperto fra le parti…il (disastroso) quadro è pressochè completo.

Un pezzo della Pagesix di ieri del New York Post lancia un oscuro presagio sul sodalizio: il flop del comeback album di Xtina ha deluso e agitato qualcuno ai piani alti della RCA/Sony, urgono provvedimenti tempestivi e risolutivi.

E’ scattato il “rescue mode” sull’Aguilera, dice l’immancabile insider anonimo. O il disco si riprende in classifica oppure…oppure potrebbero esserci clamorosi sviluppi à la J.Lo. Facile a dirsi, ma nei fatti? Come la si fa partire la riscossa? Col lancio come singolo di una ballata nel pieno dell’estate? Con un Tour prima annunciato e poi azzoppato?

“…Il fatto è che la Aguilera non pare più in grado di combattere con le rivali sul mercato. Se anni fa gareggiava ad armi pari e sembrava una ribelle al confronto con Britney Spears e Jessica Simpson, oggi fatica a tenere il passo di gente come GaGa, Rihanna, MIA.Negli ultimi anni ha fatto la moglie e la mamma più che la rocker (?!?), avrà perso il ritmo…

L’etichetta afferma di aver fatto la sua parte, è lei che è cocciuta e stenta ad adeguarsi agli scenari attuali. Ci sono già stati degli incontri schietti tra le parti, ma sembra che le porte del dialogo non si siano aperte…”

Il NYP nel pezzo/minestrone mette di tutto e di più: c’è la soffiata della gola profonda ma ci sono anche le rassicurazioni ufficiali di casa RCA [“Christina è un baluardo dell’etichetta, mette tutto il suo immenso talento nelle cose che fa e noi la sosteniamo”] e la secca smentita di un manager dell’artista [“ciò che circola è quanto di più lontano ci sia dalla verità”].

Come finirà? Difficile a dirsi ora come ora…la cantante giustamente preme per fare quel che più ritiene opportuno per lei, la casa discografica -altrettanto legittimamente- cerca profitti dagli investimenti in cui è coinvolta…si può venire a capo della questione in una maniera che soddisfi entrambi, senza strappi e/o allontanamenti?

Stiamo alla finestra e vediamo come evolve il tutto…intanto canta Chris, canta che ti passa. Forse.