The Voice of Italy, Noemi: “Competizione positiva che non ci fa scadere nel ridicolo e cattivo gusto”

Noemi si confessa al settimanale Chi entusista del proprio ruolo di coach a The Voice of Italy

Al settimanale Chi, in edicola ieri, Noemi ha illustrato aspetti inediti del proprio ‘viaggio nella musica’ a The Voice of Italy in qualità di coach:

C’è una competizione positiva che non ci fa scadere nel ridicolo e nel già visto di cattivo gusto, daremo dei consigli in modo intelligente per far crescere i ragazzi, non siamo qui per ‘macellarli, la cattiveria gratuita la lasciamo agli altri. Sono una che lotta per le proprie idee e chi scontri gratuiti. Come si fa a litigare con la Carrà?

La più giovane dei giudici, pero’, non teme di fare brutta figura durante questa nuova avventura. L’esperienza come allieva della seconda edizione di X Factor (che non rinnega del tutto) sembrerebbe averla favorita (e galvanizzata) nella scelta del cast del proprio team:

Ho rispetto e gratitudine per X Factor, da dove arrivo, ma per come sono fatta, mi troverei meglio a The Voice. Come giudice sceglierei Noemi, l’unica che mi puo’ davvero capire (ride, ndr).

La rossa inteprete, pero’, non ha alcuna intenzione di trascurare la propria carriera in continua ascesa:

Devo dimostrare tanto e rimettermi in gioco: dallo scorso novembre vivo a Londra e il 29 farò il mio primo concerto in terra straniera. Me la rischio ma è l’unico modo per entrare in un mondo nuovo e affascinante come quello.

E a proposito delle donne che vanno a letto con un potente per emergere nel mondo del lavoro…:

Ognuna usa quello che vuole, io ho avuto la voce, ma rispetto la libertà degli altri, non faccio la maestrina.