Matteo Macchioni in esclusiva a Soundsblog: “In me convivono due anime differenti, una legata al bel canto, l’altra al pop”

Matteo Macchioni, schivo ma solare, ha appena concluso un’ esperienza importante nel campo dell’Opera Lirica con “L’Elisir D’Amore” di Donizetti presentato a Salerno in veste di protagonista. Un debutto positivo. Dopo l’esperienza televisiva di “Amici”, e il ruolo nell’opera di Donizetti, Matteo sembra orientato a seguire due percorsi paralleli, il bel canto e la musica

Matteo Macchioni, schivo ma solare, ha appena concluso un’ esperienza importante nel campo dell’Opera Lirica con “L’Elisir D’Amore” di Donizetti presentato a Salerno in veste di protagonista. Un debutto positivo. Dopo l’esperienza televisiva di “Amici”, e il ruolo nell’opera di Donizetti, Matteo sembra orientato a seguire due percorsi paralleli, il bel canto e la musica pop.

Soundsblog lo ha intervistato riscontrando grande serietà ed umiltà nell’affrontare l’universo della musica, in vista dell’uscita del suo primo album previsto per l’autunno, prodotto dalla Sugar di Caterina Caselli. L’importante é mantenere i piedi ben piantati a terra (per ora mi sembra ce li abbia) e…studiare, studiare, studiare.

Ciao Matteo! E’ stata emozionante l’esperienza al Teatro Verdi di Salerno con “l’Elisir D’Amore”? Raccontaci l’impatto con l’universo dell’Opera e con il pubblico.

Ciao! L’esperienza al teatro Verdi di Salerno è stata veramente fantastica!! Oltre alle emozioni e alle paure vissute proprio perché si è trattato di un vero e proprio debutto, posso dire di aver provato gioia mista a stupore nel vedere che in platea c’erano tanti ragazzi e ragazze come me.

L’impatto con il teatro è stato veramente bellissimo, ci lavorano persone preparate che mi hanno messo subito a mio agio. Daniel Oren ha diretto l’opera in maniera magistrale e dopo ogni recita mi ha sempre fatto ottimi complimenti. Dal canto mio gli sono veramente riconoscente. Mi ha dato un’opportunità che non capita a tutti i giovani emergenti. In una delle tre repliche è venuta a sentirmi anche Caterina Caselli Sugar, con la quale è iniziato un importante percorso artistico. Salerno poi è una città piena di gente calorosa e accogliente. Insomma… per il mio debutto operistico non potevo chiedere di meglio.

Dopo questa esperienza da tenore come si svolgerà il tuo percorso artistico: continuerai con l’opera o con il pop?

Diciamo che continueranno sia l’opera che il pop. E’ come se un filo sottilissimo dividesse la mia persona in due figure speculari, ma molto diverse nei contenuti. In me ci sono due anime artistiche differenti che convivono insieme: una è legata al bel canto, l’altra è legata al pop. Entrambe saranno funzionali alla mia carriera.


Quanto studi al giorno per mantenere in allenamento la voce?

Dipende. Di solito non meno di un’ora di vocalizzi quotidianamente, ma quando lavori o stai preparando un ruolo, puoi passare 4 o 5 ore sullo spartito. Certo ci sono anche i giorni dove ti devi riposare, ma sono pochi… il mestiere del cantante è come quello dell’atleta. L’esercizio e l’allenamento sono fondamentali.


Raccontaci la tua giornata tipo, da quando ti alzi la mattina.

La mia giornata tipo è, in verità, disordinatissima. L’elemento che domina è la musica. Ascoltata, suonata, cantata, composta… . Il mio mondo deve sempre o quasi essere pervaso dal suono. Non riesco a far senza. Mi bevo il caffè mentre ascolto la radio, suono il pianoforte, faccio vocalizzi, mi rilasso con la musica in cuffia… insomma in tutte le mie attività c’e una componente sonora.
Ecco, nel mio grande disordine l’unica costante è la musica.

Che generi di musica ascolti, italiana e straniera?

Ascolto veramente di tutto. Credo che un’artista debba avere la mente aperta a 360°, io sono così.

Soundsblog intervista in esclusiva Matteo Macchioni

I tuoi fan aspettano l’album di inediti da un po’. Parlami del disco che uscirà in autunno. Nelle canzoni si parlerà d’amore e di cos’altro?

Il disco sarà come una piazza da dove partono molte strade che portano in luoghi differenti, ma accomunati dalla costante di “emozionare” l’ascoltatore. Questa è una “mission” che ci siamo imposti per ottenere un risultato veramente forte. Ed è anche per questo, oltre all’impegno al Verdi di Salerno, che la gestazione è stata più lunga di quanto ci si potesse aspettare. Ti posso solo dire che il pop avrà un suo ruolo. Ci sono importanti collaborazioni artistiche e, a tempo debito, scopriremo le carte.

Come è stato l’incontro con Caterina Caselli, uno dei talent scout più intelligenti in circolazione, che produce i tuoi lavori?

Ho incontrato Caterina Caselli solo dopo la finale di Amici. E’ una donna molto carismatica che lavora con passione e grande costanza. Ritengo che poter fare e produrre musica con lei e con le grandi professionalità che ci sono in Sugar, sia un privilegio e una grande fortuna. Io amo tantissimo le persone che credono veramente in un progetto. Sugar è una delle poche realtà che vedono l’artista come una risorsa umana, non soltanto come un prodotto industriale.

Ciò mi rende tranquillo, mi permette di tirare fuori tutto quello che ho e di mettermi continuamente in gioco in ogni situazione, sapendo che ci sono persone che hanno come fine quello di perseguire il mio stesso obiettivo. Questo, secondo me, è un gran bel modo di lavorare e di costruire un sogno.

Quando canti o quando scrivi hai qualche cantante o artista al quale fai riferimento?

Tutti e nessuno. Non c’è una regola. Io ho una mia personalità che si sta ben delineando. Però, come ho detto, ascolto tutto e tutti.

Progetti per quest’estate?

Avrò sicuramente altri impegni oltre al tour di Amici che è appena partito. Anzitutto finire la lavorazione del disco. Ci sarà un calendario importante di esibizioni live e , naturalmente, un grande lavoro per preparare i prossimi impegni nel campo dell’opera lirica…

Saluti e un abbraccio a tutti. Matteo

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