Remo Anzovino, oggi parte Il Viaggiatore Immobile Tour: Soundsblog lo intervista

Leggi su Soundsblog l’intervista a Remo Anzovino prima della partenza del Viaggiatore Immobile Tour

Parte oggi da Genova a La Claque della Tosse il Viaggiatore Immobile Tour di Remo Anzovino. Oliviero Toscani ha voluto regalargli la copertina del disco del 2012 dal titolo omonimo. Successivamente le tappe continueranno a Padova (15 marzo), Firenze (17 marzo), Napoli (20 marzo), Bologna (4 aprile), Torino (5 aprile) e l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 20 aprile. Insieme a lui ci saranno – Vincenzo Vasi, Alberto Milani alla chitarra elettrica e Marco Anzovino alle percussioni e chitarre acustiche.

La musica di Anzovino passa dal jazz al pop e alla musica classica. Nato nel 1976 è anche avvocato penalista e nella sua carriera ha pubblicato già quattro dischi Dispari (2006), Tabù (2008), Igloo (2010) e Viaggiatore Immobile (2012). Nella categoria jazz di iTunes sono arrivati tutti alla prima posizione. Ha collaborato, negli anni, con Franz Di Cioccio (PFM), Simone Cristicchi, Gino Paoli, Dj Aladin, Dargen D’Amico e Roberto Dellera (Afterhours). Inoltre ha realizzato musiche per moltissimi film muti (da Nosferatu – di F.W. Murnau a Metropolis – di Fritz Lang)

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Chi è Remo Anzovino? Come ti descriveresti
Sono un uomo di 37 anni che, ogni volta, in ogni momento in cui incontra la musica, non riesce a superare l’età anagrafica delle elementari proprio per l’incanto che ne nasce. La musica è come un vero grande e unico gioco

E la tua musica com’è?
Le mie musiche sono racconti fatte di pagine bianche scritte dalle orecchie di chi la ascolta, con un contenuto fortemente narrativo e cinematico contemporaneo. E’ un parlare 3/4 lingue musicali diverse. Oggi non basta conoscere una sola lingua nella vita ma diverse, anche musicalmente. Come l’idea di parlare, contemporaneamente, inglese, portoghese, francese e napoletano. Uno stesso concetto ripreso in maniera diversa, in versione musicale. Anche se nella vita non conosco così tante lingue eh! (ride)

Hai collaborato per le musiche di molti film muti, qual è il rapporto con il cinema?
Un grande amore, mi sono fatto ispirare dal cinema. Ed è sempre stato così in generale: trarre ispirazione nel suo racconto. Dopo aver collaborato per le colonne sonore, ho sempre cercato di creare musica che abbia una propria indipendenza e autonomia, anche slegata al proprio contesto iniziale nel quale è inserita

Il tuo ultimo album risale al 2012 e si intitola “Viaggiatore Immobile”
E’ un disco nato in un pomeriggio, giocando col pianoforte a coda. E’ uno strumento grande, impegnativo, che potrebbe viaggiare fisicamente solo nella fantasia. E’ un eroe del mio romanzo, un gioco letterario. Questo disco è un viaggio del personaggio, dentro e attorno all’uomo con le sue imperfezioni e i suoi difetti calato nell’oggi, nel tempo moderno.

Sei anche laureato in giurisprudenza
Sono al tredicesimo anno di professione, mi sono laureato con lode, avevo una passione forte e un grande interesse che mi ha portato ad esercitare prestissimo. Sono diviso tra due discipline. Del resto l’amore per la musica e le vicende umane hanno questo ruolo, questa funzione di ispirazione. Probabilmente non avrei scritto certe musiche con il mio punto di vista se non frequentassi il carcere e il tribunale. Sono vicende umane, complesse, hai il modo di scoprire quello che c’è dietro la maschera dell’uomo

Come vedi la situazione della discografia italiana? E il rapporto con i talent show?
C’è prima di tutto la crisi del supporto del disco come prodotto industriale che vende sempre meno a favore, invece, del prodotto artigianale. Le major sono legate a doppio filo con le produzioni artistiche legate alla tv. C’è una sorta di investimento da catena di montaggio. Molti -tranne rari casi- durano il tempo di una stagione televisiva. Le case discografiche indipendenti, invece, investono su progetti che durano nel lungo periodo. Le novità più grandi nascono proprio da queste situazioni.

La critica si è espressa favorevolmente nei tuoi confronti (ad esempio Maurizio Costanzo disse “E poi dicono che non c’è la qualità. Ma andatela a cercare la qualità. Remo Anzovino è un fenomeno”)
Solitamente non mi aspetto niente, penso semplicemente che il pubblico si meriti di ricevere cose belle. Ho l’urgenza di dire certe cose e di scrivere dischi per raccontarle. Ovviamente l’essere apprezzato non può che far piacere anche se non è la cosa più importante…

Infine, sta per partire il tuo tour…
E’ molto stimolante come esperienza anche perché si terrà nelle città italiane più importanti, nelle capitali della musica italiana. Siamo un quartetto, un gruppo inedito, un modo di pensare ad un progetto sul pianoforte come soggetto. Ho iniziato a suonare questo strumento a casa per diletto, quando avevo dieci anni. Mi sono voluto avvicinare a questa scatola magica…

CALENDARIO: VIAGGIATORE IMMOBILE TOUR

    14 marzo GENOVA – LA CLAQUE T. DELLA TOSSE

    13 marzo S. GIORGIO DELLE PERTICHE (PADOVA) – TEATRO GIARDINO

    17 marzo FIRENZE – SALA VANNI

    20 marzo NAPOLI – T. TRIANON

    04 aprile SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) – ITC TEATRO DI SAN LAZZARO

    05 aprile TORINO – TEATRO VITTORIA

    20 aprile ROMA – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

    9 maggio MILANO – TEATRO DAL VERME

    17 maggio TRIESTE – TEATRO MIELA

    28 giugno VERONA – FOND. CAMPOSTRINI

Grazie a Remo per la sua disponibilità!