Lou Reed al Web 2.0 Summit: Gravity

Al Web 2.0 Summit, dove si discute in questi giorni di nuove tecnologie del Web, ha suonato Lou Reed, invitato da America OnLine. Johnathan Miller, CEO di AOL, lo ha presentato come un poeta, un musicista e soprattutto come la persona che lo ha presentato al suo maestro di Kung Fu. Ecco una nuova canzone

Al Web 2.0 Summit, dove si discute in questi giorni di nuove tecnologie del Web, ha suonato Lou Reed, invitato da America OnLine.

Johnathan Miller, CEO di AOL, lo ha presentato come un poeta, un musicista e soprattutto come la persona che lo ha presentato al suo maestro di Kung Fu.

Ecco una nuova canzone di Lou Reed, Gravity.

Per i curiosi, continuiamo con un retroscena della serata.

Durante la performance, suonata davanti ad una platea seduta ,in giacca e cravatta, e con un sottofondo di voci che parlava in fondo alla sala, Lou suonava con una faccia abbastanza scocciata (un pò come suo solito): ad un certo punto ha detto “Potete continuare a parlare, io ho solo venti minuti, oppure posso alzare il volume, così alto da far male. Volete che lo alzo?”.

A quel punto solo qualche grido di incitamento si era alzato dalla sala e giratosi verso il suo tecnico ha detto “Frank, turn it up”. Frank forse pensava ad uno scherzo, ma subito dopo Lou ripete con grinta nel microfono “Frank, turn it up, Frank turn up the sound!”.

E così la chitarra diventa scorbutica, la platea si zittisce e Lou e i suoi continuano a suonare con un bel volume da vero concerto. Tutti seduti e impietriti, cavoli, l’hanno fatto arrabbiare!

Cosa succede? Dal fondo della platea sbuca fuori proprio Tim O’Reilly, organizzatore dell’evento, che si esibisce in una danza! E così, verso la fine del brano anche tanti altri si alzano e tutto assomiglia di più ad un concerto che ad una conferenza di esperti della rete.

Questa è “What’s Good”.

[via justinsomnia]

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