Armando Trovajoli, il ricordo di Fiorello a EdicolaFiore

Fiorello ricorda Armando Trovajoli insieme ai suoi compagni di EdicolaFiore. Guarda il video.

di

Fiorello ha dedicato l’edizione straordinaria di EdicolaFiore al compianto Maestro Armando Trovajoli, il famoso compositore e direttore d’orchestra scomparso qualche giorno fa all’età di novantacinque anni.

Fiorello, insieme a tutti i suoi compagni dell’edicola, dopo aver intonato Roma nun fa la stupida stasera, ha raccontato qualche aneddoto.

Gianluca Guidi ricorda:

Intanto era uno straordinario musicista, colto, grande jazzista, uomo molto simpatico, a volte un po’ ruvido, ma con un grandissimo cuore. Era molto spiritoso. Un episodio? Quando andò insieme a mio padre a fare Aggiungi un posto a tavola a Londra, andò a vedere Chorus Line, che arrivava per la prima volta nel 1978 a Londra. Trovajoli quando sentì quel famoso “five, six, seven, eight …” in platea, pare che ci rimase un po’ e disse “Ma gli mortacci tua!”. Quando andarono in albergo, dentro l’ascensore dell’albergo lui riscrisse, mentre Gino Landi gli teneva la partitura, l’overture di Aggiungi un posto a tavola per Londra.

Trovajoli mi disse: “Ma tu lo sai che dopo aver scritto Rugantino e Ciao Rudy volevo partire in barca a vela e andarmene via verso la mia Itaca?”

Fiorello ha letto un estratto de Le stagioni di un artista, il libro di Trovajoli, incentrato su Marcello Mastroianni:

Marcello, l’amico mio, dove lo ritrovi uno così generoso, specie di sé! Dai, abbassami mezzo tono, mi pregava ai tempi di Ciao, Rudy. Che t’abbasso Marcello? canti come un cavallo … Si, ma vedi che ti combino. Io vedo solo che combini alle note! Dari riprova. Il sogno di Marcello era di vivere come Fred Astaire: ballerine e ballerini, swing, frak e tip tap.

In un altro brano del suo libro racconta cosa pensava Satchmo di lui:

Il più bel complimento della mia vita? Suonai insieme a Louis Armstrong e ad Earl Hines. Quando abbiamo finito si rivolge a Hines e gli dice: senti questo, sembra che sia nato a Harlem.