The Voice of Italy, Riccardo Cocciante: “Kekko dei Modà? Ha tutte le qualità per una lunga carriera”

Prime dichiarazioni di Riccardo Cocciante sulla nuova avventura di The Voice of Italy

A Il Giornale, Riccardo Cocciante ha spiegato i motivi che l’hanno spinto ad accettare la poltrona di giurato di The Voice of Italy, in partenza dal 7 marzo, alle 21.10 su Raidue con le audizioni al buio:

The Voice è realmente un modo di aiutare i giovani cantanti. È una operazione molto complessa e ci stiamo lavorando a ritmo serrato.

Nella sua squadra di giovani talenti, il cantautore ha voluto accanto a sè Kekko Silvestre dei Modà in qualità di vocal coach e consulente tecnico. Toccherà, infatti, a lui scegliere i pezzi per il vero e proprio show:

Lui è un cantante molto interessante, credo abbia tutte le qualità per fare una lunga carriera.

Cocciante punterà tutto sulle ugole d’oro degli interpreti (nella fase delle Blind Auditions, i 4 coach seguiranno le esibizioni girati di spalle; la scelta di chi comporrà il proprio team avverrà solo in base all’ascolto della voce):

Perciò The Voice è diverso dagli altri: il look, l’aspetto fisico, la storia singola di ciascun cantante vengono dopo. Al centro c’è il talento e la capacità di trasmettere emozioni. Forse in passato qualche volta la costruzione del personaggio è stata esagerata. Io invece voglio artisti che sappiano pungere magari anche graffiare il pubblico con la propria voce.

Il futuro giurato, però, non avrebbe preso parte ad un talent show:

Io? Ero troppo aggressivo e diverso. Magari non mi avrebbero mai scelto anche solo per l’aspetto. rana storia quella: Bella senz’anima era stata praticamente censurata in radio e i miei discografici dovettero insistere molto per farla trasmettere. Ma poi il pubblico iniziò a cercarla e ne decise il successo. Noi potevamo sbagliare anche due o tre dischi ma alla fine trovare la strada giusta. Oggi c’è una sola possibilità e poi sei perduto

Si ripromette, quindi, di scoprire artisti emergenti da lanciare nel panorama della discografia italiana:

Perciò mi prometto di aiutare questi ragazzi. E mi piace farlo perché hanno una forza incredibile, sono proprio capaci di dare la “scossa”. Ad esempio, con quelli della mia squadra abbiamo fatto una breve sessione di lavoro e mi sono accorto di quanto siano recettivi. Ovviamente sono inesperti: ma hanno una tremenda voglia di crescere.