Peter Gabriel alieno a SanRemo nel 1983 in un video incredibile

Nel 1983 Peter Gabriel partecipò a Sanremo, come super ospite di due serate. E per lui, abituato a contesti ben diversi, l’esperienza dovette avere del surreale. Era l’anno in cui Toto Cutugno presentava “L’Italiano” (anche nota come “Lasciatemi cantare”) e capite che per uno che aveva cantato nei Genesis non doveva essere semplice farsi una

di cesare


Nel 1983 Peter Gabriel partecipò a Sanremo, come super ospite di due serate. E per lui, abituato a contesti ben diversi, l’esperienza dovette avere del surreale. Era l’anno in cui Toto Cutugno presentava “L’Italiano” (anche nota come “Lasciatemi cantare”) e capite che per uno che aveva cantato nei Genesis non doveva essere semplice farsi una ragione delle sopracciglia di Cutugno.

Così, Gabriel accettò l’invito di una trasmissione della Rai, intitolata Mr. Fantasy, a impersonare in video un vero e proprio extraterrestre piovuto sul pianeta Sanremo con tutta la straniazione del caso. Truccato e vestito come faceva all’epoca di Shock the monkey, Gabriel si aggira tra le quinte del festival e le case degli italiani. Sempre accompagnato dal conduttore della trasmissione, Carlo Massarini, che gli spiega come funziona il festival e perché è (era?) tanto amato dagli italiani.

Mr. Fantasy era una trasmissione di cultura “alternativa” e quindi affrontava il tema Sanremo con sarcasmo. Tanto che, a un certo punto, i due entrano in una casa dove una famiglia, dai nonni ai nipoti, è radunata in salotto ipnotizzata dallo schermo e Massarini chiede all’ex Genesis: “ma perché? Dove stai tu non avete i festival?” Gabriel risponde “sì, noi abbiamo i circhi dove tutti gli animali vincono”. Occorre aggiungere altro?

Oltre al surrealismo delle situazioni e dei dialoghi, il video – che vi mostriamo dopo il salto – colpisce perché ci riporta a un tempo in cui il servizio televisivo pubblico proponeva punti di vista plurali sui fenomeni del costume italiano e lo faceva con una certa originalità e stile.

Per il video ringraziamo Casa Codiglio.