Metallica: 28 ore di viaggio in bus per colpa del vulcano islandese!

È una vera e propria odissea quella che stanno passando in questi giorni i Metallica: impegnati nelle tappe europee del loro Death Magnetic Tour, per evitare la cancellazione dei concerti (per via della nube di cenere eruttata dall’impronunciabile vulcano islandese di Eyjafjallajökull) i ‘tallica si sono visti costretti a riutilizzare l’autobus come mezzo di trasporto


È una vera e propria odissea quella che stanno passando in questi giorni i Metallica: impegnati nelle tappe europee del loro Death Magnetic Tour, per evitare la cancellazione dei concerti (per via della nube di cenere eruttata dall’impronunciabile vulcano islandese di Eyjafjallajökull) i ‘tallica si sono visti costretti a riutilizzare l’autobus come mezzo di trasporto principale nonostante la shockante esperienza accorsagli nel 1986, quando il bus su cui si trovavano si capovolse prendendosi la vita del bassista ed amico Cliff Burton.

Intervistato dall’agenzia di stampa internazionale Associated Press a Vilnius (Lituania) poco dopo un viaggio pazzesco durato ben 28 ore (quando in aereo ne sarebbero bastate solamente due), il chitarrista storico della band thrash metal statunitense, Kirk Hammett, ha così spiegato i motivi che hanno spinto il gruppo a prestarsi a questa esperienza nonostante il blocco del traffico aereo del Vecchio Continente:

“Ho provato a farmi forza cercando di pensare che tanto gli autobus di oggi sono molto più confortevoli e sicuri di quelli del passato… sono più di vent’anni che non ci spostiamo in bus, esattamente dalla tragedia che ci ha portato via il nostro amico Cliff. Quando però siamo saliti sul bus, abbiamo realizzato di non aver ancora superato quelle fortissime paure, ci accompagnano tutt’ora così come il ricordo di quella notte. Ma, come si dice: lo spettacolo deve andare avanti.”

via | Associated Press

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