Sanremo 2013, Daniel Harding ospite della finale (video)

Daniel Harding ospite della quinta serata del Festival di Sanremo 2013

Ecco le parole di Daniel Harding dopo aver diretto l’orchestra nella Cavalcata delle Valchirie:

“La musica non è il calcio, non è politica. Non abbiamo bisogno di scegliere. Wagner, Verdi sono due grandi compositori con storie diverse (ricorre il bicentenario di entrambi quest’anno, ndr). Ma penso che la cosa bella per noi, inglesi, italiani… è che abbiamo trovato soluzioni per la musica e il dramma molto simili. Ci sono cose più simili nella musica che diverse. Ho cominciato nella musica abbastanza giovane. Ho visto le Olimpiadi invernali dell’84. Due inglesi sul ghiaccio hanno fatto una versione di Bolero di Ravel. Ho ascoltato musica, è cambiata la mia vita. Qualche volta troviamo le cose per caso. Alla fine ho il lavoro più bello del mondo. Ho un figlio di 7 anni, sull’iPod un momento ha Puccini e 5 minuti dopo Lady Gaga”

Poi ha incantato tutti con la Marcia trionfale dell’Aida, potete vedere il video dopo il salto

Sanremo 2013, Daniel Harding ospite della finale

Siamo arrivati all’attesissima finale di questo Sanremo 2013, tra classifiche provvisorie, giuria di Qualità e televoto. Dopo aver conquistato il pubblico con Asaf Avidan, Antony and the Johnsons e Stefano Bollani, questa sera Fabio Fazio ha invitato Daniel Harding. Ma, per chi non lo conoscesse, chi è Daniel Harding?

E’ nato ad Oxoford il 31 agosto 1975, ha studiato tromba e a soli 13 anni è entrato nellA National Youth Orchestra. Ad appena 17 anni, la registrazione della sua esibizione in Pierrot lunaire di Arnold Schoenberg è stata spedita al direttore Simon Rattle. Fu talmente colpito da quello che ascoltò, da volerlo come assistente per la City of Birmingham Symphony Orchestra nella stagione 93/94

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica di Berlino, Nuovo Piccolo Teatro (Milano), l’Orchestra Sinfonica di Trondheim, l’Orchestra da Camera Tedesca di Brema e la Mahler Chamber Orchestra.

Al Royal Opera House di Londra da diretto Il giro di vite di Benjamin Britten (nel 2002) mentre nel 2006 Wozzeck. Collaborazione con l’Italia e il Teatro La Fenice di Venezia: nel 2003 ha diretto un concerto al PalaFenice al Tronchetto

Nella stagione 2005/2006 ha diretto l’Idomeneo di Mozart nella sua serata di inaugurazione dopo la decisione di dare le dimissioni da parte di Riccardo Muti, E’ stato direttore della London Symphony Orchestra e dal 2007 della Radio Symphony Orchestra di Svezia. Due anni fa ha diretto il Die Zauberflöte al Festival di Lucerna.

Foto | Facebook

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