Ziad Trabelsi: il cantante tunisino dalla voce suadente

La musica araba é veramente coinvolgente, e ricca di sfumature. Espressione di questa cultura così affascinante é Ziad Trabelsi, musicista tunisino di grande spessore. L’artista vive e lavora a Roma da anni. E’ un virtuoso dell’oud, liuto arabo dall’aspetto di una grande chitarra a undici corde, cantante dalla voce suadente, e ottimo compositore. L’ho ascoltato

La musica araba é veramente coinvolgente, e ricca di sfumature. Espressione di questa cultura così affascinante é Ziad Trabelsi, musicista tunisino di grande spessore. L’artista vive e lavora a Roma da anni. E’ un virtuoso dell’oud, liuto arabo dall’aspetto di una grande chitarra a undici corde, cantante dalla voce suadente, e ottimo compositore. L’ho ascoltato per la prima vlta nel corso della trasmissione “Parla con me” e sono rimasta ipnotizzata dalla sua bravura e forte personalità.

Canta in arabo, in francese, brani intensi, alcuni trascinanti, altri più veloci e ballabili. E’ membro dell’Orchestra di Piazza Vittorio, e ha un suo gruppo che lo segue nei live chiamato Carthage Mosaik. Ascoltatelo anche voi qui e ditemi che ne pensate. Per conoscerlo meglio, su Arabafenice trovate, anche, un’intervista in cui tra le altre cose racconta della varietà della musica araba e della propria, continua, voglia di sperimentare:

Effettivamente, la musica araba è ricca e complessa. È la musica del Maghreb, quella andalusa, quella del Medio Oriente, che si affaccia anche sul Mediterraneo e incontra altre sonorità. Credo nella fusione delle diverse tipicità musicali, in questo modo si può creare uno charme nuovo. Anche nel quintetto che suona con me, Carthage Mosaik, si ripropone un intreccio tra esperienze musicali diverse, infatti è composto da musicisti provenienti da diversi Paesi: Italia, Argentina, Ungheria. Rendere omaggio alla musica orientale non significa chiudersi. Anzi, è necessario aprirsi creativamente e sperimentare.

I Video di Blogo

Francesco Guccini e Mauro Pagani per l’album “Note di viaggio – Capitolo 2” (intervista)