E’ morto Malcom McLaren, il manager dei Sex Pistols

Dopo l’esperienza come manager dei New York Dolls, Malcom McLaren gestiva “Let it Rock”: una boutique (più nota col nome di “SEX”) insieme alla moglie Vivienne Westwood. Il negozio era meta abituale di una serie di persone legate al mondo della musica. Tra queste, Steve Jones e Paul Cook: rispettivamente chitarrista e batterista dei “The

Dopo l’esperienza come manager dei New York Dolls, Malcom McLaren gestiva “Let it Rock”: una boutique (più nota col nome di “SEX”) insieme alla moglie Vivienne Westwood. Il negozio era meta abituale di una serie di persone legate al mondo della musica. Tra queste, Steve Jones e Paul Cook: rispettivamente chitarrista e batterista dei “The Strand”, una band di cui si parlava già da un po’ a Londra.

Il negozio diventò il punto focale della scena punk rock e McLaren iniziò ad occuparsi di quelli che poi sarebbero diventati i Sex Pistols. Impose i nomi della formazione, curò il loro look in base ai dettami della cosiddetta “anti-moda”: t-shirt tagliate, pantaloni in pelle e accessori fetish.

Personaggio eccessivo e in un continuo rapporto di amore-odio con la band (celebri i suoi scontri, anche per via legale, con John Lydon -ovvero Johnny Rotten), McLaren è morto ieri a 64 anni dopo una lunga lotta contro il cancro che lo aveva colpito. La sua rimane una carriera che ha dell’incredibile, sempre in bilico tra eccessi e lucidissime intuizioni commerciali. Dopo il salto, il video di “Buffalo Gals”, uno dei brani più noti della sua attività di musicista.

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