Sanremo 2013, Chiara Galiazzo: "Talent show? Uno dei modi per avere un contratto discografico"

Ha portato in auge, Il futuro che sarà (di Bianconi dei Baustelle), Chiara Galiazzo non sperava di accellerare la scalata al successo in pochissimi mesi. In effeti, la giovane interpete si è ritrovata a calcare il palco dell'Ariston dopo aver staccato il biglietto della vittoria di X Factor 6 e tanta gavetta in tutti i club d'Italia (Fonte L'Unità):

Mi sono laureata l'anno scorso, ho fatto uno stage per un fondo d'investimento: poco, ma ero pagata. Ho conciliato studi e canto facendomi il culo... (oops). Con il mio amico chitarrista avvocato ci trovavamo dopo il lavoro la sera per provare e la mattina andavo a lavorare. Quando dormivo? Da mezzanotte alle sei [...] Dopo sei anni sei a un bivio. Cercavo lavoro ma volevo fare la cantante. Ora che mi è capitata questa bella cosa, e tutto in pochi mesi, ho chiamato così il mio primo cd (Un posto nel mondo, ndb) perché è quello che mi chiedo seduta su una panchina.

Chiara non rinnega affatto di essere 'una creatura dei talent show':


Penso siano uno dei modi per avere un contratto discografico. La gente dice che sono scorciatoie ma si parte dal presupposto che quando entri in un talent tu non abbia mai cantato. Non è vero, io canto da quando avevo 3 anni, da sei anni mi esibisco nei locali ma non mi notavano mai. E poi lì impari a sostenere l'impatto televisivo. Televisivamente esisto da ottobre, è vero, come cantante esisto da sempre.

Un posto nel mondo

uscirà, domani, 14 febbraio su tutti i negozi digitali e tradizionali.

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