Shel Shapiro: l’autobiografia “Io sono immortale” é in libreria

Il leader dei Rokes ha la musica nel sangue e lo racconta nel sua autobiografia dal titolo “Io sono immortale” edita da Mondadori (pag. 226 – euro 14.50), uscita qualche giorno fa. Nonostante i suo sessantasei anni il sogno di Shel Shapiro, icona musicale e culturale di quegli anni ’60 ricchi di energia e vena

Il leader dei Rokes ha la musica nel sangue e lo racconta nel sua autobiografia dal titolo “Io sono immortale” edita da Mondadori (pag. 226 – euro 14.50), uscita qualche giorno fa. Nonostante i suo sessantasei anni il sogno di Shel Shapiro, icona musicale e culturale di quegli anni ’60 ricchi di energia e vena creativa, é ancora “fare la rockstar”.

Shel racconta con grande ironia la sua vita, e quella di un’intera generazione dalla Londra del dopoguerra, ai primi contatti con il rock’n’roll, al fascino degli anni ’60. La sua carriera tra esibizioni live dove suonavano anche i Beatles, all’Italia bigotta dove perdere a Sanremo voleva dire giocarsi la carriera, dalla vita a Milano, agli anni a Roma nel periodo del mitico Piper, ai tempi dei Rokes, Patty Pravo e Equipe 84. La sua storia é lunga e interessante, e nel libro non ci sono solo ricordi, ma anche voglia di futuro con idee e progetti ancora da realizzare, con quella carica creativa e ribelle che rende l’artista “immortale”. Shapiro ha ancora molto da dirci senza peli sulla lingua e veli (come quelli che mancano in copertina, dove é ritratto quasi nudo con una semplice chitarra a coprirlo!).

Dopo il salto vi segnalo un brano veramente immortale: “E la pioggia che va” canzone mitica dei Rokes, qui interpretata da Shel Shapiro, in una versione live del 2009.

Via | Bielle

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