Metallica: una protesta su Facebook fa abbassare i prezzi dei biglietti

Una gran bella dimostrazione di quanto l’unione possa fare davvero la forza (specie se si è nella ragione, come in questo caso), ci arriva da Israele, o meglio, da un grande appassionato dei Metallica che, esterrefatto dal prezzo spropositato dei biglietti del concerto che la sua band preferita terrà a Tel Aviv il prossimo 22

Una gran bella dimostrazione di quanto l’unione possa fare davvero la forza (specie se si è nella ragione, come in questo caso), ci arriva da Israele, o meglio, da un grande appassionato dei Metallica che, esterrefatto dal prezzo spropositato dei biglietti del concerto che la sua band preferita terrà a Tel Aviv il prossimo 22 maggio (100 o 200 euro, a seconda del posto), ha deciso di ribellarsi pacificamente a tale politica. In che modo?

Approfittando dell’immensa visibilità offerta dai social network, ha creato un gruppo su Facebook dall’eloquente titolo “Boycott Metallica’s Israel show!”: inutile aggiungere che l’iniziativa, così congeniata, pur senza ricevere alcun tipo di pubblicità ha avuto un successo a dir poco travolgente (più di ottomila in soli quattro giorni), tanto da indurre il promoter locale, Gad Oron, a contattare il gestore del gruppo per informarlo del fatto che i tagliandi in questione avranno un prezzo più accessibile.

Tutto è bene quel che finisce bene, insomma.

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