Fausto Lama dopo i Coma_Cose: “Una bellissima gabbia ma mischiare amore e musica è pericolosissimo”
Fausto Zanardelli, alias Fausto Lama, metà maschile dei Coma_Cose, rompe il silenzio dopo la clamorosa separazione della band che è stata anche una divisione di carattere sentimentale dalla metà femminile del gruppo
Dopo dieci anni vissuti come metà dei Coma_Cose, Fausto Lama torna da solista con il suo nome d’arte (all’anagrafe fa Zanardelli) e il singolo A tanto così (Asian Fake/Atlantic Warner Music Italy), uscito ieri, venerdì 2 gennaio. Ma soprattutto, per la prima volta, racconta senza filtri la fine della storia con Francesca Mesiano (California) e del progetto che li aveva portati fino a Sanremo e al grande successo mainstream.
I Coma_Cose erano collassati a livello creativo
In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Fausto non usa giri di parole: “Il progetto era già collassato a livello creativo. D’altronde avevamo già detto che ‘Vita fusa’, uscito dopo Sanremo 2025, sarebbe stato l’ultimo disco insieme. La cosa più importante era tutelare la coppia, chiudere fuori il mondo e dire basta al progetto artistico. Poi ci siamo resi conto che la musica era quello che ci teneva insieme e che anche il sentimento si era già assopito”.
La diagnosi è brutalmente onesta: “Mischiare amore e musica è pericolosissimo. A un certo punto si fondono, una diventa il simulacro dell’altra e non sai più di cosa sei innamorato: di una canzone, di una proiezione”.
Il burnout di una coppia artistica
La convivenza tra pubblico e privato ha presentato il conto: “Si erano mescolate troppo le cose. Se hai dei problemi sul lavoro finisce che alla sera a casa parli ancora di quello, perdi lucidità, non ti rilassi mai, si crea una tensione che ti manda in burnout. Non capisci più chi sei: tu, tu nella coppia, tu rispetto a quello che vede la gente. È stata una bellissima gabbia”.
Una confessione ancora più rilevante arriva quando Fausto ammette che il ruolo nel gruppo gli stava stretto: “Mi sentivo il ghost writer di una coppia. La gente vedeva la leader in Francesca e diceva ‘ma lui che fa?’. Avevo fatto passi talmente tanti indietro che anche il cinismo e l’ironia che sono la mia cifra erano rimasti indietro”.

Il nuovo inizio: “A tanto così”
Il singolo che inaugura il percorso solista nasce da un ritiro creativo a settembre in un casale tra le colline piemontesi: “Mi sono chiuso con alcuni amici musicisti e spontaneamente sono nate nuove canzoni, a tratti crude, a tratti riflessive, a tratti ciniche, come non mi succedeva da tempo”, racconta l’artista.
Nel brano, Fausto parla apertamente anche di Francesca e della fine della loro relazione: “Certo che la protagonista della canzone è lei. Mi sento un cantautore e quindi non posso far altro che parlare del mio vissuto. Lasciare quel tema in sospeso sarebbe stato una sconfitta da autore. Questa canzone risponde all’esigenza di dirmi che esisto”.
Un futuro per i Coma_Cose
Oggi i rapporti sono pacificati: “L’amore si trasforma: anche amicizia e rispetto, due sentimenti che ci sono ancora, ma quello che manca è la benzina per una relazione sentimentale”. E sui Coma_Cose, ormai finiti, conclude: “Esistono con me e Francesca. Senza uno sarebbe un karaoke. Non escludiamo di tornare un domani, ma ora dobbiamo riappropriarci delle nostre persone, sia musicali che sociali”.