Pink Floyd, Wish You Were Here è l’album di Natale n.1 in UK dopo 50 anni
La nuova ristampa di Wish You Were Here riporta i Pink Floyd in vetta alla classifica natalizia UK 2025, mezzo secolo dopo il primo trionfo.
Il vero regalo per i fan dei Pink Floyd sarebbe probabilmente pensare alla band finalmente riunita e non più in lite dopo gli ultimi dissapori che pare abbiano definitivamente diviso David Gilmour e Roger Waters. Ma l’ipotesi sembra davvero essere impossibile da realizzare. Anche se…
Pink Floyd primi in classifica con Wish You Were Here
….Anche se proprio nella settimana di Natale, la Gran Bretagna torna a parlare la lingua dei Pink Floyd. A cinquant’anni esatti dalla sua uscita, Wish You Were Here è ufficialmente l’album di Natale numero uno in UK, grazie a una nuova riedizione digitale e fisica che ha riportato il capolavoro del 1975 in cima alla classifica. Un risultato clamoroso se si pensa che l’album era già arrivato al primo posto all’epoca dell’uscita, mentre persino The Dark Side of the Moon – uno dei dischi più venduti di tutti i tempi – si era fermato al secondo gradino del podio.
Il ritorno in vetta non è solo un colpo di coda romantico del catalogo: è anche un record statistico. Con questo numero uno natalizio 2025, i Pink Floyd firmano l’arco temporale più lungo tra il loro primo e il loro ultimo album al vertice delle chart britanniche, oltre cinquant’anni e più di 2.600 settimane. Un primato che permette alla band di superare i Beatles e Abbey Road, che detenevano il record precedente con quasi cinquant’anni esatti tra i due picchi.
Una ristampa piena di demo, outtakes e nuove sfumature
A spingere Wish You Were Here verso il nuovo exploit è una riedizione pensata tanto per i fan storici quanto per chi scopre oggi i Pink Floyd sulle piattaforme. La nuova release include versioni alternative e demo inedite di brani simbolo come Shine On You Crazy Diamond e la stessa Wish You Were Here, materiali che raccontano il work in progress della band in uno dei momenti più creativi della propria storia.
Più che una semplice operazione nostalgia, questa ristampa ragiona sul suono dei Floyd come qualcosa di ancora vivo: arrangiamenti embrionali, take differenti, dettagli di mix che aprono finestre nuove su album che pensavamo di conoscere a memoria. In un mercato dominato dalle playlist e dalle uscite lampo, il fatto che un disco del 1975 possa tornare numero uno grazie a un lavoro accurato di cura d’archivio dice moltissimo sul peso del catalogo e sulla fame di storie dietro la musica.

Record, classifiche e l’ennesimo Natale rock in classifica
Per i Pink Floyd questo non è l’unico successo del 2025. Qualche mese fa erano già tornati al numero uno nel Regno Unito con la nuova edizione di Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII, live leggendario del 1971, confermando quanto il loro universo sonoro continui a funzionare anche fuori dalla dimensione puramente studio.
Per altro Wish You Were Here arriva in prima posizione in un contesto molto competitivo e tradizionalmente ambitissimo: sul podio ci sono anche The Art of Loving di Olivia Dean al numero due e The Life of a Showgirl di Taylor Swift al tre, mentre l’onnipresente Christmas di Michael Bublé risale in quarta posizione e Man’s Best Friend di Sabrina Carpenter chiude la top 5. Nella top 40 si affacciano pure più titoli degli Oasis, con What’s the Story Morning Glory? e Definitely Maybe di nuovo in grande evidenza, a conferma di un Natale britannico decisamente nostalgico.
Quarantasei anni dopo…
Per i Pink Floyd, questo primo Christmas Album n.1 arriva dopo il Natale del 1979, quando la band aveva già conquistato il singolo di Natale con Another Brick in the Wall ma anche in questo caso non la numero 1 degli album. Perché a dispetto delle 27 settimane di permanenza non era andata oltre la numero 3.
Quarantasei anni dopo, la storia si chiude in modo perfetto: il brano simbolo dell’alienazione scolastica e l’album dedicato all’assenza finiscono per incorniciare due epoche diverse, ma ugualmente segnate dalla loro musica. E la sensazione è che questo nuovo exploit non sarà l’ultima volta in cui i Pink Floyd torneranno a dominare le classifiche grazie al loro catalogo infinito.