Home Notizie Pras Michel dei Fugees condannato a 14 anni: accuse di truffa e riciclaggio

Pras Michel dei Fugees condannato a 14 anni: accuse di truffa e riciclaggio

L’ex membro dei Fugees Pras Michel è stato condannato a 14 anni di carcere per un gigantesco scandalo di finanziamenti politici illegali legati alla campagna dell’ex presidente americano Barack Obama.

21 Novembre 2025 18:37

La notizia ha il peso di una vera e propria pietra tombale su una delle icone dell’hip hop anni 90: Prakazrel “Pras” Michel, 52 anni, storico membro e fondatore dei Fugees insieme a Lauryn Hill e Wyclef Jean, è stato condannato da un tribunale federale di Washington a 14 anni di carcere. Al centro del processo, un colossale scandalo di finanziamenti politici illegali e riciclaggio legato al finanziere malese Jho Low e al fondo sovrano 1MDB.

Le ombre su Pras Michel

Secondo gli atti, Michel avrebbe accettato decine di milioni di dollari da Low per convogliare in modo occulto parte di quel denaro nella campagna per la rielezione di Barack Obama nel 2012, utilizzando prestanome e società di comodo per aggirare il divieto assoluto di donazioni da parte di soggetti stranieri. Nel 2023 una giuria lo aveva già riconosciuto colpevole di dieci capi d’imputazione, tra cui cospirazione, riciclaggio e attività di lobbying illegale come agente non registrato di un governo straniero.

La procura aveva chiesto addirittura l’ergastolo, sostenendo come il rapper, fondamentalmente, avesse tradito il suo Paese per denaro. Il giudice ha optato per una pena minore, ma durissima: 14 anni di detenzione, cui si aggiungono tre anni di libertà vigilata a fine pena e la confisca di decine di milioni di dollari e di quasi tutte le sue proprietà. I legali di Michel parlano di pena “sproporzionata” e hanno annunciato ricorso, ma la condanna segna comunque uno spartiacque definitivo nella sua biografia.

Pras Michel Fugees
Pras Michel, fondatore dei Fugees in una delle sue ultime foto promozionali – Credits Pras Michel Press Office (Soundsblog.it)

Il peso di una caduta nella storia dell’hip hop

Per il pubblico, il nome di Pras resta legato a quello dei Fugees, alle hit planetarie di The Score e della cover di Killing Me Softly, uno dei maggiori successi degli ultimi cinquant’anni, per poi arrivare ai primi posti anche da solo con Ghetto Supastar a fine anni 90. Oggi la sua storia si intreccia con una delle pagine più buie tra musica, politica e finanza internazionale. Il paradosso è bruciante: un artista che viene dalla stagione più creativa del rap americano che finisce inghiottito dalla macchina dei soldi e del potere, lontanissimo dai racconti di strada che avevano reso unica la voce del trio.

Mentre Lauryn Hill e Wyclef Jean provano periodicamente a riaccendere la fiamma dei Fugees tra reunion annunciate che poi puntalmente saltano, la condanna di Michel rende ancora più fragile l’idea di un futuro in comune per la leggendaria band americana.

Ingannato ma colpevole

La teoria difensiva secondo la quale Michel sarebbe stato ingannato e a sua volta truffato dal faccendiere malese Jho Low, coinvolto in decine di casi molto controversi anche in altri paesi, non ha convinto giudici e giuria. Pras avrebbe investito i suoi molti guadagni in attività sproporzionate rispetto alle sue capacità e competenze puntando su fondi, criptovalute e su alleanze rischiose…. “con l’unico scopo di ammucchiare denaro e vantaggi di carattere personale” ha detto il pubblico ministero nella sua requisitoria, lasciando intendere come alla base dei problemi del musicista ci fosse un’unica colpa: la cupidigia e l’attaccamento al denaro.

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